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La maggioranza guidata dal governatore Roberto Fico ha tenuto la prima vera riunione politica della legislatura sul bilancio regionale. Obiettivo dichiarato: approvare rapidamente la manovra per far uscire la Regione Campania dall’esercizio provvisorio che limita l’azione amministrativa.
Il calendario fissato dal presidente della Commissione Bilancio, Corrado Matera, è serrato: audizioni il 10 marzo con categorie economiche, enti locali e sindacati; entro il 13 la presentazione degli emendamenti; il 19 la commissione voterà il testo da portare in aula, presieduta da Massimiliano Manfredi.
Linea dura di Fico: niente “mance” né interventi a pioggia. Gli emendamenti dovranno essere solo tecnici e a spesa invariata. Le richieste di fondi per territori ed eventi saranno rinviate alla manovra estiva.
Tra le decisioni più discusse il taglio del contributo alla Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, storica istituzione fondata da Don Salvatore D’Angelo, che negli anni aveva ricevuto circa 1,5 milioni di euro annui dalla Regione. Secondo Fico, la scelta è legata a criticità nella gestione amministrativa.
La decisione ha irritato parte della maggioranza. Il consigliere Gennaro Oliviero ha lamentato scarsa attenzione verso il Casertano, mentre Bruna Fiola ha sollevato perplessità sul ruolo della Fondazione Polis – Politiche Integrate di Sicurezza, questione poi rientrata.
Sul tavolo resta anche il nodo dei dirigenti idonei al concorso regionale del 2023. Il consigliere Ciro Buonajuto chiede una proroga della graduatoria in scadenza ad aprile 2026. Fico, però, sembra orientato verso altre modalità di selezione, come interpelli interni ed esterni.
Il bilancio dovrà passare rapidamente, ma le prime crepe nella maggioranza sono già visibili.

