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La vittoria di Roberto Fico alle Regionali in Campania è stata accolta con entusiasmo nel suo comitato napoletano della Fabbrica Italiana dell’Innovazione: sorrisi, abbracci e una certa emozione tra i presenti, tra cui il deputato e responsabile del Mezzogiorno del Pd Marco Sarracino, la parlamentare M5S Gilda Sportiello e Piero De Luca, segretario regionale dem e figlio del presidente uscente.
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato l’importanza di tornare a coinvolgere i cittadini: «Oggi i cittadini non vanno più a votare perché sentono che la politica non aiuta il loro futuro. Roberto Fico è il maggior rappresentante di un approccio di alleanza larga e collaborativa. Ci aspettiamo un dialogo continuo con la Regione e una scelta condivisa delle politiche».
Sull’astensionismo si concentrano anche le osservazioni di Osvaldo Napoli (Azione): «Un ecatombe. Il dato vero e drammatico riguarda il tracollo dell’affluenza, ampiamente sotto il 50%. La politica ha voltato le spalle alla realtà quotidiana e gli elettori fuggono». A conferma del fenomeno, a Napoli città l’affluenza è stata del 39,59%, in calo rispetto al 46,10% delle precedenti Regionali, mentre comuni come Puglianello in provincia di Benevento hanno registrato punte di partecipazione del 74,43%, e altre realtà come Castelnuovo di Conza solo il 6,26%.
Il deputato M5S Michele Gubitosa evidenzia il lato positivo della vittoria: «Se si lavora bene, i risultati arrivano. Continueremo a portare avanti il modello Fico, sempre rispettando territori e alleanze, valutando ogni volta di volta in volta le collaborazioni».
Sulla valenza politica del voto, Sandro Ruotolo (Pd) lo interpreta come un segnale netto dal Mezzogiorno contro il governo: «È una grande vittoria del campo largo progressista. Il Sud non sta con l’esecutivo più antimeridionalista della storia repubblicana. Ora dobbiamo costruire insieme un percorso nuovo».
Dal centrodestra arrivano commenti più cauti: Salvatore Ronghi, presidente di Sud Protagonista, ammette che «è ancora presto, ma non vinceremo. Il centrodestra deve essere più competitivo sul territorio e riportare i cittadini al voto».
Infine, Tommaso Foti, ministro per il Pnrr, interpreta gli exit poll come la conferma della tenuta delle formazioni politiche uscenti: «Le Regioni confermano le forze politiche già alla guida».
In sintesi, la vittoria di Fico consolida il modello di alleanza larga tra Pd, M5S e liste civiche in Campania, ma a pesare sul quadro politico resta l’alto astensionismo, sintomo di una disaffezione crescente degli elettori verso la politica tradizionale. La sfida ora sarà trasformare il consenso elettorale in una governabilità efficace, coinvolgendo cittadini e territori.

