A pochi giorni dalle elezioni regionali in Campania, Edmondo Cirielli (centrodestra) e Roberto Fico (campo progressista) si sono affrontati in un intenso faccia a faccia su Sky TG24. Un confronto serrato, ricco di accuse incrociate, differenti visioni del territorio e proposte spesso in netta contrapposizione.
Sanità: due modelli opposti
Cirielli: “Liste d’attesa raddoppiate, ospedali chiusi. Servono assunzioni e convenzioni private”
Il candidato del centrodestra ha accusato frontalmente l’amministrazione uscente di aver “precipitato” la sanità regionale:
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“Liste lunghissime, screening impossibili in tempi ragionevoli, interi reparti chiusi”.
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Promette di dimezzare i tempi d’attesa, assumere nuovo personale e utilizzare in modo massiccio il sistema convenzionato.
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Le risorse – sostiene – arriveranno dal Fondo sanitario nazionale, “incrementato dal governo negli ultimi anni”.
Fico: “Il tassello mancante è il territorio. Più medicina di prossimità”
Fico ribalta l’approccio:
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L’obiettivo è potenziare la sanità territoriale: telemedicina, telelettura delle analisi, assistenza domiciliare.
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“Gli ospedali devono occuparsi solo degli acuti”.
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Focus su disabilità e autismo e investimenti strutturali grazie al PNRR.
Fine vita: prudenza per Cirielli, apertura per Fico
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Fico definisce il fine vita “un punto di grande civiltà” e chiede che il Consiglio regionale possa discuterne senza schemi ideologici, pur ricordando che il Parlamento resta decisivo.
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Cirielli, da cristiano, ammette difficoltà personali ma difende l’impostazione laica: “Non si impongono visioni ideologiche. Il Parlamento è sovrano”.
Lavoro e giovani: accuse reciproche sui risultati della regione
Cirielli:
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Attacca la lunga gestione di centrosinistra: “Peggiori performance d’Europa, 200mila giovani emigrati”.
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Annuncia un assessorato al Lavoro – Next Generation, sostegno a start-up, autoimpresa, formazione e utilizzo dei fondi europei.
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Boccia il reddito di cittadinanza: “Ha invitato molti all’ozio”.
Fico:
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Replica duramente: “I giovani campani non oziano, è una retorica offensiva”.
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Pone al centro l’impresa e le filiere innovative, citando l’esempio di San Giovanni a Teduccio con università e aziende insediate sul territorio.
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“Servono lavori di qualità e infrastrutture moderne”.
Autonomia differenziata: il tema più teso del confronto
Fico:
“La combattiamo senza ambiguità. Aumenterà le disuguaglianze, è un progetto scellerato”.
Cirielli:
“È una narrazione falsa. L’autonomia è prevista dalla Costituzione e nasce dal PD. Nessuna regione avrà un euro in meno. Farò da garante dei campani”.
Scontro frontale: per Fico il candidato del centrodestra è “succube della Lega”, per Cirielli Fico è “incoerente e parte del problema”.
Criminalità minorile e sicurezza
Cirielli:
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Indica il “modello Caivano”: impianti sportivi, inclusione, formazione, ma anche fermezza contro chi delinque.
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Critica la regione per aver speso male e troppo poco.
Fico:
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Replica che “un modello Caivano non esiste” e propone una politica di sicurezza integrata: repressione dove serve, ma soprattutto investimenti culturali, psicologi, assistenti sociali, scuola a tempo pieno.
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Punge Cirielli sul piano politico: “A Caivano non vi presentate neanche”.
Ambiente e rifiuti: ecoballe, impianti, termovalorizzatore
Fico:
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Rivendica progressi: smaltimento ecoballe, mare più pulito, strategia rifiuti zero, più differenziata e riduzione dei flussi verso Acerra.
Cirielli:
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Smentisce: “Campania sporca, ecoballe ancora ovunque, impianti insufficienti, tasse alte”.
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Apre all’idea di nuovi impianti e all’uso temporaneo del termovalorizzatore: “Oggi è indispensabile”.
Campi Flegrei e abitazioni: condono o edilizia pubblica?
Cirielli:
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Distingue tra piccoli abusi e zone realmente a rischio.
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Difende il condono del 2003: “Atto di giustizia, in Campania non è stato applicato a differenza del resto d’Italia”.
Fico:
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Boccia l’uscita del tema condono a una settimana dal voto: “Un’offesa all’intelligenza dei campani”.
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Propone un piano di edilizia popolare, nuove costruzioni in zone sicure e l’estensione del super sisma-bonus.
Camorra e legalità
Entrambi i candidati mostrano una posizione molto netta:
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Cirielli evoca la sua esperienza nei Carabinieri e chiede un pool di esperti sugli appalti, ricordando casi di infiltrazione come a Castellammare.
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Fico promette una “Regione casa di vetro”, protocolli d’impresa per appalti controllati e un forte piano assunzionale della PA. “Sulle mafie non si arretra di un passo”.
Domande incrociate finali
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Fico chiede a Cirielli come potrà difendere i diritti dei campani se sostiene l’autonomia di Calderoli. Cirielli ribadisce: “Finché non ci sarà perequazione, nessuna riforma andrà avanti”.
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Cirielli chiede a Fico di rivendicare gli insuccessi del PD: rifiuti, ecoballe, trasporti, disoccupazione.
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Fico risponde: “La nostra è una coalizione nuova. Rivendico ciò che è stato fatto, come la bonifica del Sarno, e miglioreremo il resto”.
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Appelli finali al voto
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Cirielli: “Giudicatemi per ciò che ho fatto. Noi siamo la vera alternativa dopo anni in cui con la sinistra non stavate bene”.
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Fico: “Non vi dico di votare per me: andate a votare, partecipate. La politica è un diritto e un momento importante”.


























