Situazione sempre più critica per lo stadio comunale di Marano, chiuso ormai da circa cinque anni. Il prefetto Cardellicchio è stato chiaro: “Non ci sono le condizioni di sicurezza per riaprire l’impianto, né in forma totale né parziale.”
Durante un sopralluogo personale nella struttura di via Musella, il prefetto ha constatato uno scenario devastante: impianti elettrici depredati, spogliatoi e palestra in larga parte inutilizzabili, atti di vandalismo diffusi e totale assenza di sistemi di videosorveglianza.
Inaugurato nel 2005, l’impianto era stato costruito su terreni mai espropriati dal Comune di Napoli, con una lunga controversia legale poi risolta solo di recente con un accordo tra i due enti. Da simbolo dell’orgoglio cittadino, lo stadio è divenuto col tempo emblema di abbandono, tra incendi, sequestri e furti continui.
“Purtroppo – ha aggiunto il prefetto – il Comune non dispone oggi delle risorse necessarie per intervenire e garantire la sicurezza della struttura.”
Il futuro dello stadio resta dunque incerto, in attesa di fondi e di un piano di recupero che possa restituirlo alla città.



























