Quando tre anni fa ci siamo insediati alla guida della Nazione abbiamo fatto una scelta di campo: credere e investire nel protagonismo e nell’orgoglio del Sud, dando alle sue imprese e ai suoi lavoratori la concreta possibilità di misurarsi ad armi pari con il resto d’Italia». Giorgia Meloni lo ha ribadito nel messaggio inviato al Forum “Cambio di paradigma”, organizzato a Napoli da Il Mattino dedicato al ruolo dell’Italia e del Mediterraneo nel contesto geopolitico europeo e internazionale.
Dalla Zes Unica agli Accordi di coesione: strumenti nuovi per lo sviluppo
Meloni quindi ha ricordato alcune delle misure con cui questa strategia si è fatta azione concreta, dalla Zes Unica, «che ha generato un giro d’affari complessivo di quasi 27 miliardi di euro e ha rilanciato l’attrattività di questi territori sui mercati dei capitali e degli investitori», al credito d’imposta confermato anche nella nuova manovra, con uno stanziamento di «oltre 2,3 miliardi di euro nel 2026 e assicurando la continuità della misura nell’arco di un triennio». E, ancora, la riorganizzazione del Fondo di Sviluppo e Coesione, «che è destinato per l’80% alle Regioni del Mezzogiorno» e la costruzione di «uno strumento altrettanto efficace, ovvero gli Accordi di coesione», che «finanziano progetti strategici», «prevedono meccanismi precisi per superare possibili inadempienze con poteri sostitutivi», in un anno sono stati sottoscritti con tutte le Regioni e le Province autonome e «hanno attivato oltre 45 miliardi di euro di investimenti». «Siamo passati così dai programmi vuoti del passato a interventi puntuali e strutturali per le imprese, le infrastrutture e i servizi per i cittadini», ha rivendicato la presidente del Consiglio.
Imprese e lavoratori finalmente in condizione di esprimere il loro dinamismo
Grazie «agli investimenti nelle infrastrutture, alla spinta del Pnrr e scelte che abbiamo messo in campo per sostenere l’occupazione, com’è ad esempio Decontribuzione Sud, ma soprattutto grazie al dinamismo delle imprese e dei lavoratori del Mezzogiorno, il Pil e l’occupazione del Sud sono cresciuti più della media nazionale», ha quindi sottolineato Meloni, ricordando che «nel secondo trimestre 2025 il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni nel Sud ha superato per la prima volta il 50%, raggiungendo il dato più alto dall’inizio delle serie storiche dell’Istat nel 2004».


























