Siamo molto vicini a una guerra mondiale. Ho parlato con il presidente Putin molte volte, ma lui non ha mai fatto cio che mi aveva detto, non ha mai neanche rispettato la leadership degli Stati Uniti”. Lo dice il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in conferenza stampa con il premier inglese, Keir Starmer, dopo i colloqui a Chequers, tappa della visita ufficiale nel Regno Unito. Putin “mi ha deluso”, ha ripetuto il presidente americano. “Quello che pensavo sarebbe stato più facile per via del mio rapporto con il presidente Vladmir Putin”, si è invece rivelato ben più difficile del previsto, ha finalmente ammesso The Donald, il quale si è comunque auto-elogiato, come diverse altre volte in passato, per i conflitti che, a suo dire, sarebbe riuscito a risolvere con maggiore successo.
“Sta uccidendo molte persone e ne sta perdendo più di quante ne stia uccidendo, francamente i soldati russi vengono uccisi a un ritmo più alto dei soldati ucraini”. Trump – parlando in conferenza stampa affianco al premier britannico Keir Starmer – ha poi ribadito che il conflitto non sarebbe mai scoppiato se lui fosse stato presidente: “Sono milioni le persone che sono morte in quella guerra, milioni di anime, e non sono soldati americani”. “I soldati vengono uccisi a livelli che nessuno ha visto dalla Seconda Guerra Mondiale. Sento di avere l’obbligo di risolvere la situazione per questo motivo”, ha aggiunto. Ricordando il colloquio avuto con Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale, Trump ha sottolineato che il conflitto “poteva sfociare in una terza guerra mondiale”. “Quella era una guerra che poteva diventare una terza guerra mondiale… e sarebbe stata una vergogna”, ha detto.
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