“Lo scioglimento dell’assise pubblica per infiltrazioni camorristiche rappresenta una ferita profonda e dolorosa inferta alla parte dabbene e laboriosa della nostra città. È un momento drammatico in cui la protagonista, purtroppo, è la politica tutta, senza alcuna esclusione di parte” – così interviene Michele Izzo, con un appello al silenzio e alla responsabilità.
“In un contesto così delicato – prosegue Izzo – continuiamo invece ad assistere a schiamazzi e toni da stadio, del tutto fuori luogo. Oggi è il tempo del silenzio, del rispetto per ogni posizione e soprattutto per tutte le istituzioni chiamate a ripristinare, laddove necessario, legalità e trasparenza amministrativa.”
Izzo sottolinea il ruolo centrale della commissione prefettizia, che rappresenta lo Stato nel momento di massima crisi istituzionale: “La triade oggi insediata è al capezzale dell’ammalata Marano. Il fondamento stesso della legalità risiede nel rispetto delle istituzioni e degli uomini che ne sono espressione.”
Riguardo alle parole pronunciate dai commissari nei giorni scorsi, Izzo chiarisce: “Quelle riflessioni ad alta voce vanno considerate come un segno di democrazia e trasparenza, non come un’ingerenza. Dovremmo semmai preoccuparci se si fossero chiusi nel palazzo senza rivolgersi alla città.”
L’invito finale è a lasciare spazio al lavoro della commissione straordinaria, in un clima sereno e collaborativo: “Chi oggi è stato chiamato a governare una realtà difficile deve poterlo fare senza pressioni. A chi è in disaccordo con il decreto di scioglimento, ricordo che lo strumento previsto è il ricorso. Le parole inutili, vuote o cariche di rancore sono macigni che pesano su una realtà già fragile. Riflettiamo”.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























