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Sarebbe stato sequestrato, da quanto si apprende da fonti delle forze dell’ordine, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il capannone della “Martino Autodemolizione”, nell’area Pip di via Migliaccio a Marano, dove nel pomeriggio è divampato un violento incendio che ha provocato il ferimento di due persone.
Il bilancio del rogo parla di due ustionati. Il ferito più grave è stato trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove resta ricoverato in condizioni stazionarie dopo aver riportato serie ustioni alle gambe. L’altro uomo coinvolto avrebbe invece riportato conseguenze più lievi ed è stato medicato dai sanitari intervenuti sul posto.
L’incendio ha generato una densa nube di fumo nero, visibile da gran parte di Marano e dai comuni dell’area nord di Napoli, provocando forte apprensione tra i residenti. Numerose le segnalazioni giunte ai soccorritori da parte dei cittadini, allarmati dalla vasta colonna di fumo e dal forte odore acre sprigionato dalle fiamme.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella successiva messa in sicurezza dell’area. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Marano, che hanno transennato la zona e avviato i primi rilievi investigativi per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Nell’area Pip di via Migliaccio sono arrivate anche due ambulanze del 118 per prestare soccorso ai feriti. Durante le attività successive all’emergenza è intervenuto inoltre il personale dell’Ispettorato del Lavoro, incaricato di effettuare verifiche sugli aspetti legati alla sicurezza all’interno dell’attività.
Restano ancora da chiarire le cause che hanno provocato il rogo. Gli investigatori dovranno accertare l’origine dell’incendio e verificare eventuali responsabilità. Nel frattempo le operazioni di bonifica sono proseguite per diverse ore, mentre la nube di fumo ha continua
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