Un impero costruito su fatturati gonfiati e false fatturazioni, mentre sui social si mostrava come un’azienda di successo in continua espansione. Questa la realtà venuta a galla dopo le indagini della Guardia di Finanza, che ha eseguito un sequestro preventivo di beni per oltre 5,7 milioni di euro nei confronti di una società con sede a Casalnuovo, attiva nel settore del commercio.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta per frode fiscale legata al sistematico utilizzo di fatture false tramite una cosiddetta “società cartiera”, creata ad hoc per eludere il pagamento dell’IVA.
Secondo gli inquirenti, la società, oggi al centro dell’indagine, avrebbe registrato un’anomala e rapidissima crescita del volume d’affari negli ultimi anni, non giustificata dai reali movimenti economici. Una scalata sospetta che ha attirato l’attenzione degli investigatori.
A rendere ancora più vistosa la vicenda è stata la presenza costante dell’azienda sui social network, in particolare su TikTok, dove veniva pubblicizzata quotidianamente in video promozionali e contenuti “motivazionali” con la partecipazione di un noto tiktoker, volto riconosciuto sul territorio e seguito da migliaia di utenti. Un’immagine patinata, usata probabilmente anche per rafforzare la reputazione commerciale della società e attrarre clienti e fornitori.



























