Sul terzo mandato la Lega alza il muro: nessun accordo sottobanco con Forza Italia, il discorso è chiuso. Dopo giorni di trattative sotterranee e voci di “scambi” tra regioni, oggi arriva lo stop netto: ogni partita si giocherà sul territorio. In Veneto resta il nodo Luca Zaia: il governatore è al suo secondo mandato, il terzo è vietato, ma resta popolarissimo e politicamente ingombrante.
In Campania, Vincenzo De Luca è stato frenato dalla Consulta che ha bocciato la legge regionale sul terzo mandato: una battuta d’arresto che ne blocca la ricandidatura, anche se lui non sembra voler uscire di scena. Diversa la situazione in Friuli Venezia Giulia, dove Massimiliano Fedriga – in quanto governatore di regione a statuto speciale – potrebbe correre ancora: “Mi piacerebbe”, ha ammesso, ribadendo però che “la Lega non si svende”.
Tre casi diversi, tre partite aperte. Ma il segnale della Lega è chiaro: niente scambi, niente deroghe. I candidati – e le strategie – saranno scelti dai territori.
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