“Ti rompo la testa”, “ti scamazzo (schiaccio, ndr)”, “adesso le buschi”, poi una serie di minacce e improperi: sono alcune delle frasi che hanno spinto una ventina di genitori dei bambini di una scuola per l’infanzia in provincia di Napoli, a presentare denuncia ai carabinieri. Sono assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi.
Le conversazioni in questione, risalenti allo scorso 15 ottobre e in cui, secondo mamme e papà, a parlare sono alcune maestre, sono frutto di una serie di registrazioni ottenute nascondendo l’apparecchio nello zaino di uno dei bimbi.
Conversazioni successivamente diffuse via WhatsApp sul gruppo che riunisce le mamme dei piccoli. Nella registrazione si sentono anche il rumore di schiaffi e il pianto ininterrotto dei bambini.
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