Marano, debiti fuori bilancio e i casi di tre ex consiglieri comunali nella relazione sull’accesso antimafia

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Marano, i rapporti familiari, le frequentazioni e i nodi politici: i casi Giaccio, Santoro e Baiano nella relazione sull’accesso antimafia

Dalle contestazioni sulla gestione dei debiti fuori bilancio alle frequentazioni documentate e alle vicende giudiziarie di persone vicine ai consiglieri: la relazione dedicata al Comune di Marano ricostruisce tre posizioni che gli organi competenti ritengono meritevoli di approfondimento. Elementi che, singolarmente, non equivalgono a una prova di condizionamento mafioso, ma che vengono inseriti in un quadro più ampio di criticità amministrative e territoriali.

MARANO. Rapporti familiari, frequentazioni con persone gravate da precedenti giudiziari e, nel caso della consigliera Teresa Giaccio, interrogativi sulla gestione di alcuni debiti fuori bilancio. Sono questi i principali elementi che emergono dalla documentazione relativa all’attività di approfondimento sulla possibile esposizione del Comune di Marano a forme di condizionamento della criminalità organizzata.

Tra le posizioni esaminate figurano quelle di Teresa Giaccio, ex consigliera comunale di maggioranza eletta con Fratelli d’Italia e poi andata in sostegno all’ex sindaco Morra, Francesco Santoro, ex consigliere di minoranza, e Luigi Baiano, candidato sindaco non eletto ed ex consigliere.

Teresa Giaccio, i debiti fuori bilancio e le contestazioni sulla tempistica

La posizione di Teresa Giaccio viene approfondita sotto due distinti profili: i rapporti familiari richiamati nella relazione, e quelle richiamate in precedenti scioglimenti (la Giaccio ha fatto parte dei consigli comunali o giunte sciolte per mafia, come quella di Visconti e Liccardo) e la gestione consiliare di alcuni riconoscimenti di debiti fuori bilancio relativi a controversie legali da lei patrocinate.

Sul primo versante, la documentazione richiama legami di parentela con persone appartenenti a famiglie indicate nella ricostruzione investigativa come vicine ad ambienti della criminalità organizzata locale. In particolare, viene evidenziato un rapporto familiare con un appartenente alla famiglia Nuvoletta. La relazione richiama inoltre il coinvolgimento di Giaccio nella precedente amministrazione guidata da Angelo Liccardo, sciolta nel 2016 per infiltrazioni mafiose, nella quale aveva ricoperto anche la carica di vicesindaco.

Si tratta di circostanze che la documentazione considera rilevanti ai fini della valutazione del contesto, ma che non costituiscono, di per sé, prova di una responsabilità personale della consigliera.

Il capitolo più direttamente legato all’attività amministrativa riguarda invece il riconoscimento di compensi professionali maturati nell’ambito di contenziosi con il Comune.

Secondo quanto riportato nella relazione, con la deliberazione consiliare n. 6 del 15 febbraio 2024 è stato riconosciuto un debito fuori bilancio di 3.911,06 euro, comprensivo delle spese legali spettanti all’avvocata Giaccio, in relazione a una controversia riguardante ferie maturate e non godute da un dipendente comunale. Con la deliberazione n. 59 del 22 luglio 2024 è stato poi riconosciuto un ulteriore importo di 1.951,95 euro, anch’esso comprensivo degli onorari professionali.

La criticità sollevata dagli estensori non riguarda, dunque, la mera esistenza dei crediti, che la relazione riconduce a pronunce giudiziarie, bensì la tempistica con cui tali posizioni sarebbero state portate all’attenzione del Consiglio comunale.

La documentazione sostiene che il primo riconoscimento sia intervenuto a circa tre mesi dalla sentenza del dicembre 2023, mentre per altri debiti fuori bilancio di analoga natura sarebbero trascorsi periodi sensibilmente più lunghi. Viene citato, a titolo esemplificativo, un riconoscimento deliberato il 14 marzo 2024 in esecuzione di una sentenza del 2022.

Da qui l’interrogativo sull’esistenza di criteri oggettivi, trasparenti e uniformi per stabilire l’ordine di trattazione delle diverse posizioni creditorie.

Un ulteriore elemento è rappresentato dall’intervento pronunciato dal consigliere Nunzio Rusciano durante la seduta consiliare del 14 marzo 2024. Secondo il verbale richiamato nella relazione, Rusciano avrebbe contestato l’assenza di un ordine cronologico nella gestione dei debiti fuori bilancio, facendo riferimento a presunte «corsie preferenziali» per alcuni avvocati.

La relazione interpreta tali osservazioni come un possibile riferimento alla posizione di Giaccio, risultata assente alla seduta in questione. Si tratta, tuttavia, di una lettura degli estensori, non di un accertamento definitivo circa l’esistenza di un trattamento privilegiato.

Resta quindi da chiarire, attraverso l’esame integrale degli atti, quali criteri siano stati concretamente applicati dall’amministrazione, quali fossero i tempi di lavorazione delle diverse pratiche e se le differenze riscontrate trovino una giustificazione amministrativa documentabile.

La questione centrale è quella della trasparenza: anche quando un credito è fondato su una sentenza esecutiva, l’amministrazione deve poter spiegare con criteri verificabili le modalità e i tempi con cui procede al suo riconoscimento e pagamento.

Francesco Santoro, le frequentazioni richiamate nella relazione

La seconda posizione è quella di Francesco Santoro, consigliere comunale di minoranza eletto nel 2023 con la lista civica «Insieme si può» e nominato vicepresidente del Consiglio comunale il 18 luglio dello stesso anno.

La relazione richiama una serie di circostanze relative a rapporti personali e frequentazioni che, secondo gli estensori, meriterebbero approfondimento nel quadro della valutazione antimafia del contesto locale.

Tra gli episodi segnalati figura la partecipazione di Santoro, nel 2016, come testimone di nozze al matrimonio di A.D.C. e C.M. Quest’ultimo viene indicato nella documentazione come nipote di un esponente di rilievo del clan Nuvoletta.

Vengono inoltre richiamati diversi controlli di polizia nei quali Santoro sarebbe stato identificato in compagnia di persone successivamente condannate per reati, tra cui detenzione di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.

La relazione menziona anche fotografie pubblicate su fonti aperte che ritrarrebbero il consigliere insieme a persone ritenute contigue al clan Orlando, tra a C.G.O, classe 1986, indicato come nipote di una figura storicamente associata alla criminalità organizzata maranese. Si tratta di frequentazioni che vengono analizzate nel loro contesto territoriale e e non per eventuali controindicazioni di carattere penale. Si valuta, insomma, il criterio di opportunità politica e non l’aspetto penale.

Il punto, pertanto, non è attribuire responsabilità sulla base di conoscenze personali o legami indiretti, ma verificare se le circostanze richiamate abbiano una concreta rilevanza rispetto all’esercizio della funzione pubblica.

Luigi Baiano, i precedenti familiari e la denuncia per presunte minacce

La terza posizione è quella di Luigi Baiano, classe 1980, candidato sindaco non eletto alle amministrative del 2023 e successivamente proclamato consigliere comunale di minoranza.

La relazione richiama innanzitutto la posizione del fratello G.B., condannato nel 2021 dalla Corte d’appello di Napoli per reati in materia di sostanze stupefacenti. Il procedimento viene ricondotto, nella documentazione, a un’indagine relativa al clan Sperandeo, operante nel territorio beneventano.

Per quanto riguarda direttamente Luigi Baiano, gli estensori precisano che non emergerebbero condanne dal casellario giudiziale né risultanze dal certificato dei carichi pendenti acquisito ai fini della ricostruzione. Viene tuttavia segnalata una registrazione nella banca dati delle forze di polizia, risalente al marzo 2014, relativa a una notizia di reato del settembre 2012 per ipotesi di traffico di stupefacenti e associazione di tipo mafioso.

La distinzione è sostanziale: una segnalazione o un’iscrizione in una banca dati non equivale a una condanna e non consente, da sola, di affermare la responsabilità penale della persona interessata.

Il documento richiama inoltre rapporti di parentela con altri soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari e una serie di controlli effettuati dalle forze dell’ordine in compagnia di persone con precedenti di polizia o condanne. Nella relazione si fa riferimento anche all’affidamento di un lavoro a un familiare, ingegnere, di Baiano.

Tre posizioni, una questione comune: trasparenza e verifiche

Le vicende di Giaccio, Santoro e Baiano presentano caratteristiche differenti e non possono essere ricondotte indistintamente a un’unica categoria.

Nel caso di Giaccio, l’elemento più direttamente verificabile sul piano amministrativo riguarda la sequenza temporale dei riconoscimenti dei debiti fuori bilancio e l’eventuale esistenza di criteri uniformi per la trattazione delle pratiche. Nel caso di Santoro, la relazione si concentra soprattutto su rapporti familiari, frequentazioni e circostanze documentate attraverso controlli e fotografie. Per Baiano, accanto ai legami familiari e alle segnalazioni richiamate nella documentazione, viene riportata la denuncia presentata da un giornalista nel febbraio 2025.

Sono elementi di contesto che vengono inseriti, come scritto tante volte, in un quadro più ampio di analisi dell’intera ex amministrazione comunale, non solo per vicende attinenti alle frequentazioni o parentele. Nel documento prefettizio sono segnalati altri ex consiglieri, già citati in altri articoli, nonché ex vicesindaco ed ex sindaco e alcune vicende amministrative: dalla polizia municipale agli appalti, dalla questione del Giudice di Pace ai beni confiscati e a tanto altro, tutte ritenute meritevoli di approfondimenti e considerazioni. Lo scioglimento di un ente, lo ripetiamo, non è riconducibile ad un solo evento, ma a un insieme di casi potenzialmente suscettibili di condizionamento mafioso.

Va infine ricordato che il teorema prefettizio ha retto, ad oggi, sia in sede di Tar del Lazio che presso il tribunale Napoli nord per la questione dell’incandidabilità di due ex amministratori, Morra e Carandente.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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