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È Alessandro Iovino, residente a Marano, il più giovane napoletano insignito oggi a Napoli dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica, con decreto del presidente Mattarella, e conferita dal Prefetto di Napoli in occasione della festa della Repubblica. Classe 1986, sposato e padre di due figli, Iovino è scrittore, storico, saggista e giornalista.
Fernando Bocchetti
Gli altri riconoscimenti.
Anche Napoli ha celebrato la Festa della Repubblica. E lo ha fatto in una città gremita di turisti e assolata. In Piazza del Plebiscito, insieme alle autorità militari, civili e religiose e alle associazioni d’arma, hanno partecipato numerosi turisti e spettatori. Napoli, già colorata da un cielo azzurro, si è trasformata in un bellissimo tricolore che richiama l’unità e la centralità della democrazia.
Sullo sfondo del colonnato della basilica di San Francesco da Paola, l’inno nazionale e la cerimonia dell’alzabandiera hanno suggellato il 78esimo anniversario della Repubblica, prima che l’enorme tricolore si dispiegasse sulla facciata del Palazzo del Governo, sede della prefettura di Napoli. <Oggi è un giorno speciale. La Repubblica è una conquista quotidiana, con i nostri atteggiamenti, con la nostra testimonianza e con il nostro attaccamento ai valori della carta costituzionale> ha ricordato il prefetto Michele di Bari.
Quindi la consegna delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana concesse dal Capo dello Stato a ventisette cittadini di Napoli e della città metropolitana che si sono distinti nel campo delle lettere, delle arti, della economia, della sanità, delle attività sociali e per servizi svolti nel corso delle carriere civili e militari.
Ecco i premiati: il titolo di cavaliere è stato consegnato ai napoletani Teresa Cafarelli, al luogotenente della Guardia di Finanza Rosario Di Napoli, al Capitano di Vascello Francesco Figliolia, al funzionario del ministero della Difesa Maria Grassi, al chirurgo Giovanni Iolascon, al maresciallo maggiore dei carabinieri Francesco Paolo Leone, al luogotenente c.s, dei carabinieri Giuseppe Mansueto, al vigile del fuoco Francesco Perna, al capitano dei carabinieri Edgard Pica che comanda la compagnia di Nola, al medico radiologo Fabio Pinto, al brigadiere capo dei carabinieri Lelio Rusciano, al
Viceprefetto in quiescenza Grazia Rutoli, all’architetto Roberta Starace.
Viceprefetto in quiescenza Grazia Rutoli, all’architetto Roberta Starace.
Il titolo di ufficiale è stato assegnato a Marco Iannelli, dipendente dell’autorità per le Comunicazioni, al maggiore della Guardia di Finanza Gianfranco Mozzillo, al capo di Gabinetto del ministero dell’Istruzione Giuseppe Recinto. Il titolo di commendatore è andato alla farmacista Lucia Cavalli.
Del titolo di Cavaliere di Gran Croce è stato insignito Renato Franceschelli, prefetto della Repubblica in Quiescenza. «È la massimo onorificenza di cui un cittadino italiano può fregiarsi» ricorda il prefetto di Bari. Franceschelli non nasconde l’emozione. «Dopo 40 anni di servizio mi trovo in questa piazza in questa data, una circostanza che mi ha imposto sempre di essere altrove per il mio ruolo, e ricevere questa onorificenza a Napoli è una emozione straordinaria».
Poi le onorificenze per i alcuni cittadini residenti nei comuni della città metropolitana.
Per Boscoreale il titolo di ufficiale, al sottufficiale della Guardia di Finanza in quiescenza Antonio Angelo Sartore. Quindi i cavalieri, per Gragnano al maresciallo dei carabinieri Giancarlo D’Ambrosio. Caivano e Casamicciola, il brigadiere capo dei carabinieri Vincenzo di Mattia, il tenente colonnello della guardia di finanza Alessandro Furmo’. Per Castellammare di stabia maresciallo dell’Arma dei carabinieri Raffaele Starace. Per Marano il capitano dell’Esercito Domenico Arbace e lo scrittore Alessandro Iovino. Per Pompei Insegnante di scuola media superiore di Torre Annunziata Biagio Estatico.
Infine titolo di Cavaliere a Massimo Izzo, vice prefetto in servizio presso il Dipartimento dei vigili del fuoco – Ministero Interno.
La cerimonia si è conclusa con un applauditissimo esercizio di grande abilità del personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli che, accompagnato dalle note dell’inno di Mameli e dell’inno alla Gioia eseguiti dalla Fanfara del X Reggimento Carabinieri Campania e dal coro delle voci bianche del San Carlo di Napoli, ha dispiegato la bandiera italiana sulla facciata del Palazzo della Prefettura in ossequio al messaggio del Capo dello Stato Mattarella: <Nel segno dei valori fondativi della Repubblica: democrazia e libertà>.
Angelo Covino






















