Casaleggio junior torna all’attacco: “Ha ragione Grillo, nel M5S un esercito di stipendiati”

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Foto LaPresse - Palli Fabio 01-12-2013 Genova, Italia Cronaca Beppe Grillo al Vaffaday 3 in piazza della Vittoria a Genova Nella foto: la manifestazione Photo LaPresse - Palli Fabio 01 December, 2013 Genova, Italy Politics In Grillo's hometown Genoa, the M5S party organized Vaffaday (fuck off days)
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“La coerenza e l’esempio sono sempre le carte vincenti in politica. In questo caso mancano all’appello. Concordo con Beppe Grillo». Così Davide Casaleggio, figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle, commenta le parole di Beppe, che nella sua ultima trasferta romana, intercettato dal quotidiano “Il Tempo”, aveva accusato il centrosinistra e in modo particolare il partito di Giuseppe Conte di non saper fare opposizione.

Casaleggio si è sempre contraddistinto per una visione, per una sua particolare idea di Paese. Quel progetto può essere ancora realizzato?
«Può e deve essere promosso un nuovo livello di consapevolezza e di pensiero critico, soprattutto nelle nuove generazioni. È una priorità assoluta per il Paese. L’AI per la facilità di utilizzo può spingere a delegare le decisioni alla macchina e ad accettare a prescindere come vere tutte le informazioni ricevute. Dobbiamo focalizzarci, invece, su come usare l’AI per potenziare le nostre capacità cognitive nel comprendere la realtà, discernere le fonti e costruire una conoscenza valida. Per questo abbiamo realizzato Camelot for Debate che aiuta scuole e aziende in questa direzione».

Ritornando al Movimento, fondato da Gianroberto, ritiene che quello attuale rispetti ancora quella che era la sua vocazione originaria?
«La vocazione originaria era quella di cambiare le regole del gioco politico facendo scegliere programmi, candidati e eventuali alleanze agli iscritti, il tutto promuovendo il volontariato civico e rinunciando a qualunque privilegio o finanziamento pubblico. L’accentramento decisionale di oggi e l’accesso a tutti i privilegi della politica ha stravolto il modello che infatti non ha più superato la doppia cifra in nessuna elezione degli ultimi due anni oltre ad aver perso oltre l’80% degli eletti presenti solo tre anni fa. Per parafrasare Bernie Sanders: la rivoluzione non si fa con un esercito di stipendiati».

Per un Movimento moderno o meglio 2.0 quali dovrebbero essere la priorità?
«Credo che i movimenti civici del futuro avranno un baricentro esterno ai palazzi del potere. La cittadinanza digitale oggi in Italia si vede soprattutto nella partecipazione per referendum e leggi di iniziativa popolare. La firma digitale a queste iniziative che è stata attivata finalmente lo scorso anno farà sì che vedremo molta più iniziativa di comitati e gruppi di cittadini in termini di proposta. L’Intelligenza Artificiale viene già usata in molte parti del mondo per potenziare questi movimenti, credo succederà a breve anche in Italia».

© Copyright 2025 redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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