Caivano. Comitato affari d’oro: il Gup condanna esponenti del clan Angelino, politici e amministratori

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E’ arrivato il verdetto per gli esponenti del Clan Angelino di Caivano. Il tribunale di Napoli Nord ha emesso il proprio verdetto contro gli esponenti del sodalizio criminale, al termine dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Napoli. Dodici condanne e due assoluzioni nel processo con il rito abbreviato sul comitato d’affari politica-camorra-imprenditoria, che per anni ha gestito le gare d’appalto nel comune di Caivano, la cui amministrazione è stata sciolta per le gravi ingerenze del clan Angelino e tutt’ora è gestista da una triade commissariale.

Il gup del Tribunale di Napoli  ha condannato a cinque anni e otto mesi l’ex assessore  Carmine Peluso, a otto anni e sei mesi di reclusione l’ex consigliere comunale Alibrico Giovanbattista. La pena più pesante è toccata a Martino Pezzella, tecnico, che si è visto infliggere una condanna a nove anni e otto mesi, contro i 12 chiesti dall’accusa. A tutti e tre è stata inflitta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale durante la pena.

Per gli esponenti del clan invece ecco le condanne:

  • ANGELINO ANTONIO condannato alla pena di anni quindici e mesi quattro di reclusione oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante la pena;
  • ANGELINO GAETANO condannato alla pena di anni undici e mesi dieci di reclusione oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante la pena;
  • BERVICATO RAFFAELE condannato alla pena di anni cinque e mesi sei di reclusione oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante la pena;
  • CIPOLLETTI GIOVANNI condannato alla pena di anni dodici e mesi otto di reclusione oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante la pena;
  • DELLA GATTA DOMENICO condannato alla pena di anni uno di reclusione ed euro 200,00 di multa;
  • GALDIERO DOMENICO condannato alla pena di anni quattro di reclusione ed euro 2000,00 di multa;
  • LIONELLI RAFFAELE condannato alla pena di anni otto di reclusione oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante la pena;
  • VOLPICELLI MASSIMILIANO condannato alla pena di anni sette di reclusione  oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante la pena;

Assolto dalle accuse Angelo Natale. Per i  due imprenditori che avevano scelto il rito abbreviato, Domenico Celiento è stato assolto, mentre un suo parete Vincenzo Celiento è  stato condannato ad anni 4 e sei mesi. Gli altri undici indagati, tre politici, un tecnico comunale, tre imprenditori e quattro affiliati al boss Angelino, hanno invece scelto il rito ordinari e il processo e ancora alle prime udienze. La vicenda all’epoca mise in luce un vero e proprio comitato d’affari tra camorristi, amministratori pubblici, imprenditori, che dividevano i proventi economici delle gare di appalto del comune, assegnate a imprenditori compiacenti che pagavano tangenti sia al boss che ai politici.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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