Inchiesta munnezzopoli a Giugliano, il Riesame accoglie l’istanza di Grimaldi. Inchiesta “smontata” dal passare degli anni e dai “conflitti di competenza” tra Procure

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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha deciso di annullare il divieto di dimora nel Comune di Napoli imposto a Luigi Grimaldi, ex assessore all’ambiente del Comune di Giugliano e attuale consigliere comunale di Napoli. La misura cautelare era stata applicata il 27 dicembre 2024 dal Giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Napoli Nord. La decisione è stata pronunciata dal Collegio F dell’VIII Sezione Penale, presieduto dal giudice Antonio Pepe, con la partecipazione dei giudici Rosa de Ruggiero e Chiara Di Benedetto.

L’inchiesta, nata nel 2019, è arrivata a conclusione solo nel 2024, avviata per Marano, poi associata ad altri comuni, tra cui Giugliano e che, inevitabilmente, ha risentito del tempo passato per trasferire gli atti dalla Dda a Napoli nord. Il gip di Napoli, infatti, nell’anno 2021, si era dichiarato non territorialmente competente, non ravvisando l’aggravante mafiosa ipotizzata dai pm.

Un lasso di tempo enorme, però, che ha fatto maturare il cessare delle esigenze cautelari per tanti indagati. Un lavoro enorme, in pratica, gettato alle ortiche, anche se l’ultima parola spetterà ancora al Riesame per effetto del ricorso presentato dalla Procura Napoli nord.

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