Ergastolo. E’ questa la parola che aleggia nell’aula della corte d’Assise di Milano dove oggi, lunedì 25 novembre, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Alessandro Impagnatiello conoscerà il suo destino per aver ucciso a coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta (al settimo mese) di Thiago. Il carcere a vita e l’isolamento diurno per 18 mesi è la richiesta avanzata dalla procura per chi deve rispondere di un omicidio aggravato dalla premeditazione, dal legame affettivo, dai futili motivi e dalla crudeltà per aver affondato il coltello per 37 volte contro la vittima, per aver tentato di bruciarla due volte e averla abbandonata in strada, avvolta da sacchi della spazzatura.
Giulia Tramontano, processo Impagnatiello: oggi la sentenza. Sarà ergastolo?
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