Turista di 12 anni violentata in Salento: denunciato un animatore trevigiano

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Prima un bacio, poi la violenza sessuale subita dall’animatore del villaggio turistico, un ragazzo non ancora 18enne originario della provincia di Treviso. Questo il racconto choc fornito da una ragazzina di soli 12 anni ai carabinieri di Melendugno, in Puglia.

Il presunto stupro sarebbe avvenuto mercoledì 10 luglio all’interno di una struttura di Torre dell’Orso, la marina melendugnese, ai danni della ragazzina in vacanza nel Salento assieme alla famiglia proveniente dal Lazio. Stando alle parole della 12enne ci sarebbe stato un primo contatto tra i due ragazzini, apparentemente innocuo, sfociato però in un incubo. La giovane si sarebbe ritrovata afferrata con prepotenza e costretta a subire un rapporto non cosenziente. Sono stati proprio i genitori della piccola a prestarle i primi soccorsi, accompagnandola all’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina, dal quale è poi partita la prima segnalazione alle forze dell’ordine.

La 12enne è stata sottoposta a immediati accertamenti da parte del personale sanitario. Qui sono stati eseguiti prelievi e tamponi. Gli esiti degli approfondimenti clinici saranno consegnati alla polizia giudiziaria per i successivi raffronti: bisognerà chiarire se vi sia compatibilità tra i referti medici e il racconto fornito dalla ragazzina. Nel frattempo, i militari dell’Arma hanno proceduto a segnalare l’accaduto alla Procura dei minori di Lecce. L’animatore turistico, residente a Treviso, è stato denunciato a piede libero. Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo di indagine per il reato di violenza sessuale. Sono in corso ulteriori accertamenti investigativi, basati anche sull’ascolto di alcuni ospiti della struttura turistica della marina adriatica: lo stupro sarebbe stato consumato all’interno, non è dunque escluso che qualcuno possa aver notato degli aspetti potenzialmente utili all’indagine.

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