Il fumo passivo è considerato un fattore dannoso per la salute dei non fumatori, soprattutto bambini. Un concetto ben noto, ma fino a oggi rimasto legato solo alle sigarette ‘tradizionali’. Ora una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica ‘Environmental Pollution’ ha evidenziato come anche le sigarette ‘heat-not-burn” (Hnbc), quelle che riscaldano il tabacco senza bruciarlo, potrebbero influenzare negativamente la salute cardiovascolare dei bambini e adolescenti esposti. Lo studio, che ha visto la collaborazione tra Sapienza Università di Roma, Irccs Neuromed di Pozzilli e Mediterranea Cardiocentro di Napoli, ha preso in esame tre gruppi di bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 18 anni, divisi in base all’esposizione al fumo che potevano avere in famiglia: non esposti ad alcun tipo di fumo, esposti a fumo tradizionale, esposti a fumo di tabacco riscaldato. Una serie di esami, eseguiti su prelievi ematici e prove strumentali, ha quindi misurato lo stress ossidativo, la funzione endoteliale (un indicatore chiave della salute dei vasi sanguigni) e l’attivazione delle piastrine (un fattore di rischio per la formazione di trombi).
Il fumo fa male. L’ultimo studio, le sigarette elettroniche come quelle tradizionali
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