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“Maria Brigida era tutta la mia vita. Stavamo insieme da quando lei aveva 15 anni e io 18. Avevamo tanti progetti, presto ci saremmo sposati. Ora provo solo un dolore profondo e rabbia verso quell’essere che non è degno di essere chiamato papà. È peggio di un animale. Per me è morto». È poco più di un ragazzo, Alfonso Caiazzo, eppure si ritrova costretto a sopportare un fardello enorme: suo padre, Raffaele, ha ucciso la donna che il figlio amava e il marito dell’altra figlia.



























