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Sarebbero stati i vivandieri di Matteo Messina Denaro. A casa loro il boss, allora il ricercato numero uno in Italia, avrebbe pranzato e cenato per mesi. Con l’accusa di favoreggiamento e procurata inosservanza della pena sono finiti in cella Emanuele Bonafede, nipote del capomafia Leonardo Bonafede, e la moglie Lorena Ninfa Lanceri. L’arresto, eseguito dai carabinieri del Ros, aggiunge un prezioso tassello alla ricostruzione dell’ultimo periodo della latitanza del padrino di Castelvetrano.




























