A decretare la fine della “cessione del credito”, come si chiama in gergo tecnico, non sono state le truffe (oltre 6 miliardi quelle scoperte) o il contributo che probabilmente la misura ha dato all’inflazione (nessuno più negoziava i prezzi con le imprese visto che il conto finale era a carico dello Stato). Paradossalmente, a decretare la fine dello sconto in fattura è stato il suo successo. Una cavalcata insostenibile per le casse di Stato.
Poter effettuare lavori di ristrutturazione gratis. Comprare una caldaia o un condizionatore pagandoli la metà. Rifare gli infissi di casa senza preoccuparsi troppo dei costi. Lo sconto in fattura è stata una delle misure probabilmente più apprezzate da famiglie e consumatori, ma anche più controverse.



























