Magistrati, 100mila euro di arretrati a testa: il conto da un miliardo

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Centomila euro di arretrati per ogni magistrato. E ulteriori aumenti di stipendio che potrebbero arrivare a 20mila euro l’anno. Il tutto con un conto complessivo vicino al miliardo di euro, destinato a pesare sulla manovra economica. Il caso dei maxi-adeguamenti retributivi delle toghe, che il Secolo d’Italia è stato tra i primi a rilanciare, diventa ora una polemica nazionale.

Nel suo articolo sul quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, Del Debbio insiste sul confronto con gli altri lavoratori pubblici, molti dei quali attendono i rinnovi contrattuali, e mette in discussione un sistema nel quale la giustizia amministrativa è chiamata a pronunciarsi su una materia che riguarda anche il trattamento economico dei magistrati. Un meccanismo che, secondo il giornalista, pone un problema di equità e di rapporto tra poteri dello Stato.

Sallusti: «Centomila euro a ogni magistrato!!!»

Non meno duro il direttore di Libero Alessandro Sallusti, che in prima pagina sul quotidiano sceglie un titolo a caratteri cubitali: «Centomila euro a ogni magistrato!!!».

Il suo ragionamento parte dalla situazione economica del Paese. Mentre il governo cerca le risorse per finanziare la manovra, osserva Sallusti, la giustizia amministrativa ha prodotto decisioni che potrebbero comportare un esborso vicino al miliardo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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