DALLO ZIO AZZURRO AL PICCOLO PASQUALE: A CASA SANNINO IL CICLISMO È NEL DNA (E VALE 14 VITTORIE!)

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Ci sono storie in cui le ruote di una bicicletta non girano soltanto sull’asfalto, ma tracciano un filo invisibile capace di unire generazioni, ricordi e sogni. Quella della famiglia Sannino è una di queste: una parabola di passione pura nata dall’intuizione di nonno Pasquale, che a suo tempo mise in sella i tre figli (Alberto, Salvatore e Giuseppe), senza immaginare che quel fuoco sacro avrebbe contagiato, anni dopo, anche il piccolo di casa.
Oggi quel testimone ha il volto sveglio e la grinta di Pasquale Sannino, baby fenomeno della categoria G4 in forza al Team Cesaro Neri-Lucchini, reduce da una stagione semplicemente devastante chiusa con un bottino da incorniciare: 14 vittorie stagionali.
SULLE ORME DELLO ZIO GIUSEPPE: CORAGGIO E CONTINUITÀ
Nel ciclismo i numeri contano, ma la classe si vede dal modo in cui si vince. Delle 14 perle collezionate da Pasquale, 10 sono arrivate in Campania, una nel Lazio, una in Abruzzo e ben due in Toscana, a testimonianza di una maturità tattica e di una continuità impressionanti per la sua età.
Un talento limpido che richiama da vicino le origini di famiglia. Nel febbraio del 2015, infatti, lo zio Giuseppe Sannino — promessa giuglianese del Team Palazzago e già tricolore da esordiente nel ciclocross — vestiva la maglia azzurra della Nazionale al Trofeo Laigueglia su chiamata di Davide Cassani e Marino Amadori. Tra le sue vittorie più belle spiccava quella alla Coppa Caivano del 2013, la stessa identica corsa che quest’anno ha visto trionfare il nipote Pasquale, regalandogli uno di quei momenti da brividi che ripagano di ogni sforzo.
GIOCO DI SQUADRA E TESTA SULLE SPALLE
Oltre ai successi, a colpire papà Alberto è la crescita a tutto tondo del piccolo corridore: la lucidità nel leggere la corsa, il piglio da veterano nell’aspettare il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo e la capacità di gestire le forze. Come a Rotondi, dove Pasquale ha firmato il Trofeo Mastantuoni grazie a una sinfonia perfetta suonata insieme al compagno di squadra Saveriomaria Gaudino.
Gran parte del merito va all’ambiente sano garantito dal Team Cesaro Neri-Lucchini e dal patron Aurelio Cesaro, punto di riferimento imprescindibile per la trasmissione dei veri valori dello sport: rispetto, sacrificio e altruismo.
Pasquale, dal canto suo, è un ragazzo di poche parole e molti fatti: “Sogno di diventare un corridore e ci proverò con tutte le mie forze”, racconta con la concretezza dei forti, dedicando i suoi trionfi a nonno Pasquale e ad Aurelio. Per papà Alberto, però, la regola d’oro resta una sola: niente pressioni, il ciclismo a questa età deve rimanere prima di tutto una gioia e un divertimento.
🌟L’AUGURIO PER IL FUTURO
AL PICCOLO PASQUALE:
Caro Pasquale, 14 vittorie sono una partenza col botto, ma il bello deve ancora venire! Il ciclismo è una scuola di vita dura e bellissima, che regala salite ripide e discese mozzafiato. Il nostro augurio per il tuo futuro è quello di non perdere mai la fame di traguardi e la gioia negli occhi ogni volta che stringi il manubrio. Continua a pedalare forte, a spingere sui pedali con il sorriso e a sognare in grande: la strada verso i tuoi sogni è appena iniziata e tutta la Campania fa il tifo per te. Buona strada, campione!
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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