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Lettera Aperta Al Ministro dell’ Interno sua eccellenza Matteo Piantadosi, Al Prefetto di Napoli sua Eccellenza Claudio Palomba, Alla Commissione Prefettizia Comune di Marano, Al Direttore A.S.L NA 2 distretto 38.
Gli abitanti di Marano non sono schierati con e contro nessuno, non cercano capi ispiratori, non vanno alla ricerca di sterili responsabilità, non interessa di chi è la colpa del disastro ambientale che Marano sta vivendo in questi giorni. Alla collettività maranese – come denunciato e segnalato ieri dal portale Terranostranews – interessa che i cumuli di immondizia che sono ad ogni angolo di strada, in particolare del centro storico, vengano rimossi. La rimozione va effettuata con urgenza per scongiurare il rischio sanitario che incombe come spada di Damocle sulla salute dei cittadini. Ai cumuli d’ immondizia fanno da corollario grossi ratti che girovagano per le strade imbrattate dalla monnezza, incutendo paura ai viandanti.
In un paese civile che si rispetti il grido d’ allarme lanciato da giorni da cittadini oramai esasperati e da testate di informazione libere da ogni condizionamento per una situazione igienico sanitaria che precipita ogni giorno di più verso un disastro urbano dovrebbe essere inteso come un porgere una mano a coloro che sono chiamati a risolvere il problema. Oggi non è tempo di polemiche ma di agire con urgenza per ripristinare la legalità e la tutela della salute sul territorio cittadino. Alle autorità in indirizzo di questa lettera aperta chiediamo in ginocchio di far sentire la loro presenza intervenendo con solerzia in nome della legalità che uno Stato è chiamato a garantire ai suoi cittadini.
Michele Izzo


























