In Consiglio comunale approvate le delibere sull’affidamento del servizio di Tesoreria, sulla rinegoziazione dei mutui da parte della Cassa Depositi e Prestiti e sulla risoluzione transattiva dei contenziosi con Bagnolifutura, Fintecna spa e Invitalia spa.
Dopo le questioni urgenti, i lavori del Consiglio comunale sono proseguiti con il dibattito sulle delibere calendarizzate.
Il consiglio Comunale ha approvato a maggioranza lo schema di convenzione per l’affidamento del Servizio di Tesoreria attraverso una gara con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con validità quinquennale, previsto con Deliberazione di G.C. n. 277 del 20/07/2022. La delibera era già illustrata e discussa, ma non approvata, nella precedente seduta, conclusa anticipatamente per mancanza del numero legale. Toti Lange, Alessandra Clemente e Salvatore Guangi gli astenuti.
Approvata all’unanimità, invece, la Deliberazione di G.C. n. 338 del 22/09/2022 avente ad oggetto la variazione di entrata e di spesa del bilancio di previsione 2022-2024 per l’importo di Euro 4.040.000,00 per l’adeguamento degli stanziamenti finalizzati alla copertura finanziaria delle spese relative all’organizzazione e svolgimento delle consultazioni elettorali del 25 settembre 2022.
Successivamente in aula si è discussa la Deliberazione di G.C. n. 382 del 13/10/2022 di proposta al Consiglio avente ad oggetto l’adesione alla rinegoziazione per l’anno 2022 dei prestiti concessi da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Nella relazione l’assessore Pierpaolo Baretta ha spiegato che lo schema di rinegoziazione dei mutui proposta da CDP prevede la scelta dei mutui da rinegoziare e le modalità di rimodulazione dei tassi d’interesse. Alla luce dell’aumento degli interessi dei mutui e delle simulazioni fatte, per l’assessore è conveniente aderire a tale opportunità. In merito all’intervento della consigliera Clemente, Baretta ha annunciato che è in corso lo studio della sentenza del tribunale di Londra per capire in che misura il comune di Napoli può approfittarne. L’obiettivo della rinegoziazione è quello di ridurre il peso della rata per il prossimo di triennio, di 10 milioni al primo anno, di 20 al secondo e 7 al terzo, per poi pagare 5 fino al 2027. Tale operazione comporterebbe un risparmio totale di 73 mila euro sugli interessi.
Per il presidente della commissione bilancio Walter Savarese (Gruppo Manfredi) è un ottimo inizio aver avviato la rinegoziazione con la Cassa Deposito e Prestiti che va ad alleggerire la rata del mutuo riducendolo di tre anni. Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha annunciato il voto contrario nella convinzione della non convenienza dell’operazione e del momento non adeguato in cui i tassi di interesse sono eccessivi.
Un incontro con la Consulta di Audit sul debito del Comune è stato sollecitato dalla consigliera Alessandra Clemente (Misto) che ha ripreso la questione della vittoria giudiziaria del comune di Venezia in materia del debito da derivati: 180 milioni di euro il debito di Napoli con le stesse banche risultate soccombenti nel giudizio contro Venezia. Ha concluso annunciando l’astensione sulla delibera.
Per il consigliere Claudio Cecere (M5S) rimodulare il debito con CDP è un primo passo in un contesto di grande difficoltà. Traendo spunto dall’intervento della consigliera Clemente, Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ha stigmatizzato il comportamento della passata amministrazione sul tema del debito. Ben vengano tutte le opportunità, inclusa quella di poter impugnare i debiti come fatto dal comune di Venezia presso il tribunale di Londra.
Per Salvatore Guangi la rimodulazione proposta non risolverebbe i problemi della città. Per tale motivo ha annunciato il voto contrario alla delibera di Forza Italia, chiedendo alla presidente di procedere, alla fine degli interventi, con il voto nominale.
Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha chiesto maggiore responsabilità agli esponenti della vecchia amministrazione. La rimodulazione dei debiti con CDP non risolve tutti i problemi ma dà respiro alle casse della Città ed è primo passo per migliorare in futuro i servizi ai cittadini. Per Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde) va iniziata l’inversione di tendenza per avere maggiore credibilità con banche e enti creditizi. Ci sono segnali positivi come il miglioramento del rating della città. Più credibilità e reputazione significa migliori tassi d’interesse e migliori condizioni.
Nella replica l’assessore Baretta ha annunciato che è solo l’inizio di un percorso di negoziati con i creditori del Comune che in un momento non favorevole per i tassi, mira a ridurre i debiti, con il sostegno della valutazione positiva ricevuta in questi giorni da Fitch. Al termine del dibattito con 36 presenti in aula la delibera è stata approvata a maggioranza con appello nominale con 26 voti favorevoli, 6 contrari nei gruppi Forza Italia, Cambiamo! e Fratelli d’Italia e 2 astenuti nel Gruppo Misto.
Successivamente l’assessore Pier Paolo Baretta ha illustrato la Deliberazione di G.C. n. 381 del 13140/2022 di proposta al Consiglio, avente ad oggetto la Presa d’atto dell’attività promossa dal Presidente del Collegio per una risoluzione transattiva dei contenziosi pendenti con curatela fallimentare Bagnolifutura, Fintecna spa e Invitalia spa. Per l’assessore il risultato di questa operazione è la decadenza di tutti i contenziosi che vedono coinvolti il Comune e questi soggetti, con un beneficio sul bilancio comunale di circa 87 milioni. Con questa operazione viene data cosi primaria importanza all’interesse ambientale e il via libera alle operazioni di bonifica.
L’accordo tombale rappresenta un grande risultato, ha evidenziato Fulvio Fucito (Gruppo Manfredi), che comporterà un grande risparmio di spesa, ponendo finalmente fine a una questione più che decennale e aprendo un nuovo percorso per il rilancio e la riqualificazione dell’area.
Per Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) l’eliminazione dei contenziosi rappresenta la condizione essenziale per restituire finalmente dopo più di trent’anni l’area ai cittadini che ancora oggi pagano gli effetti dell’inquinamento. L’auspicio, ha concluso, è che la riqualificazione di Bagnoli rispetti i principi di sostenibilità ambientale e non risponda solo a criteri economici.
Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) ha accolto con favore la delibera proposta che elimina un contenzioso che impediva di ragionare sul futuro dell’area di Bagnoli. Vanno solo precisate le modalità con cui sarà applicato il preaccordo Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ammesso che la delibera di oggi non può non essere accolta con favore, anche se il voto non sarà favorevole, perché non si possono dimenticare le conseguenze nefaste della politica per Bagnoli messa in campo dalle amministrazioni comunali che si sono succedute, a partire da quella guidata dal sindaco Bassolino. Ha concluso proponendo una commissione di indagine.
Alla presenza di 31 consiglieri la delibera è stata approvata a maggioranza per appello nominale con 26 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto.
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