Che fra i molti danni per la salute causati dallo smog ci fossero anche i tumori non è, purtroppo, una novità: dal 2013 l’inquinamento atmosferico in generale e il particolato atmosferico (ovvero le cosiddette polveri sottili) sono catalogati fra i cancerogeni certi per gli esseri umani dalla massima autorità in materia, l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) di Lione, l’agenzia dell’Organizzazione Mondiale di Sanità. Ora però pare che a farne le spese potrebbero essere in modo particolare i polmoni dei non fumatori che sembrano esposti a rischio maggiore di carcinoma polmonare non a piccole cellule, la forma più frequente di cancro dell’apparato respiratorio. È quanto emerge da un nuovo studio presentato durante il congresso della Società Europea di Oncologia (European Society for Medical Oncology – Esmo) in corso a Parigi: un team di ricercatori britannici ha infatti individuato diversi meccanismi che paiono favorire la formazione di una neoplasia in persone che non hanno mai acceso una sigaretta.
L’inquinamento fa ammalare di tumore ai polmoni soprattutto chi non ha mai fumato
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