Marano, beni confiscati: all’associazione di Don Merola sarà assegnato un immobile. Il via libera dopo l’appello su Terranostranews

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L’appello, lanciato nei giorni scorsi dalle pagine di Terranostranews, è stato accolto dai commissari alla guida del Comune: l’associazione ‘A voce de creature, fondata da don Luigi Merola, sarà destinataria di un bene confiscato alla camorra. Ieri l’incontro tra la triade al governo della città e il prelato, originario di Marano, da sempre impegnato sul fronte della legalità e della lotta alla dispersione scolastica. L’associazione di don Merola, espletato l’apposito iter, potrà gestire una delle tante ville sottratte ai boss di via Marano-Quarto o in alternativa di via Del Mare.

Il colonnello Luigi Maiello, comandante della polizia municipale con delega ai beni confiscati, li ha già visionati e nei prossimi giorni sarà a capo della delegazione che accompagnerà il noto sacerdote per un ulteriore sopralluogo. “Dopo tanti anni e tante richieste – spiega don Merola – ‘A voce de creature avrà finalmente una sede a Marano, la mia città. Una città che ha bisogno di voltare pagina, di mettersi alle spalle decenni di malaffare e mala politica. Ringrazio i commissari straordinari che hanno accolto il mio appello – aggiunge il sacerdote – e che si faranno promotori di tante altre iniziative, necessarie affinché la città possa venir fuori dallo stato di attuale degrado”.

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