Piani sociali di zona flop, la Regione manda il commissario ad acta a Melito. Porcelli attacca e annuncia: “Creare strutture consortili al posto degli Ambiti”

0
Condividi
3.381 Visite

La Regione, dunque, ha rotto gli indugi e nominato un commissario ad acta per l’approvazione dei piani sociali di zona dell’ambito N16. In tale contesto operano i Comuni di Melito (ente capofila), Mugnano, Villaricca, Qualiano e Calvizzano. La Regione ha optato per il commissariamento per le inadempienze rilevate per le annualità 2018-2019. L’Ambito, non assolvendo agli obblighi di legge (il varo dei piani sociali di zona nei tempi previsti), non ha potuto godere del trasferimento – secondo quanto denunciato dal consigliere regionale Giovanni Porcelli – di almeno 2 milioni di euro: risorse che i comuni possono utilizzare, accanto a quelli previsti nei bilanci comunali, per i servizi di assistenza sociale resi ai soggetti diversamente abili o comunque segnati da gravi fragilità. Servizi che vengono espletati da cooperative sociali individuate dai Comuni.

La decisione della Regione ha generato un vespaio di polemiche, anche di carattere politico. Giovanni Porcelli, ex sindaco di Mugnano e attuale consigliere regionale di maggioranza, non ha lesinato attacchi: “Il mancato trasferimento dei fondi ai comuni ha avuto gravi ripercussioni sui servizi resi ai cittadini – spiega in una nota – servizi che spesso sono vitali per tante famiglie, molte delle quali non versano in floride condizioni economiche, e che sono costrette a combattere ogni giorno per ottenere i loro diritti. A pagare – aggiunge Porcelli – sono i più deboli, come spesso accade. Purtroppo, in alcuni casi, la politica pensa a tutto tranne che ai problemi veri delle persone. Ci sono stati gravi inefficienze, da parte di tanti enti, in particolare quello di Melito, che è il Comune capofila”. Fino a qualche anno fa era quello di Mugnano il municipio capofila dell’Ambito.

Poi, proprio durante il periodo in cui Porcelli rivestiva il ruolo di sindaco, si decise per la “promozione” di Melito. “Era ed è il comune più grande come numero di abitanti – sottolinea ancora Porcelli – ed era quindi giusto che l’incombenza passasse a Melito. Ora dobbiamo puntare alla costituzione di strutture consortili, già operative in altri contesti e molto più efficienti rispetto agli ambiti di zona”. Il sindaco di Melito, Luciano Mottola, in carica da poche settimane, ribadisce di aver – fin dal suo insediamento – acceso i riflettori sulle problematiche dell’Ambito e di aver convocato ben tre riunioni con i sindaci del comprensorio. “Nessuno nega che vi siano criticità – sottolinea Mottola – Sono stato il primo ad evidenziarle fin dal primo giorno in cui sono diventato sindaco della mia città. Ritengo non vi siano gli estremi per spostare il ruolo di capofila da Melito a un’altra città. Quanto alle parole del consigliere Porcelli – aggiunge il primo cittadino – ritengo che l’attacco non sia riferito a Melito e a questioni attinenti prettamente all’Ambito, ma più a vicende politiche estranee alla città che amministro”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti