
Sei sbarchi in 48 ore e l’ultimo, nella mattinata di ieri, con circa 320 profughi poi dirottati a Crotone, evitato solo perché l’unica struttura di accoglienza è più che satura. Non siamo a Lampedusa ma a Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria. Da settimane il porto della cittadina ionica è diventato il terminale di approdo per le imbarcazioni cariche di profughi che puntano sulla Calabria salpando dai porti della Turchia. Un flusso che conta numeri mai visti prima: oltre 780 i migranti sbarcati in sole 36 ore – cui si aggiungono i 320 di ieri mattina e i 56 arrivati nel pomeriggio a Reggio – tra cui donne e minori molti dei quali non accompagnati. Numeri inediti, appunto, che stanno mettendo in grande difficoltà il dispositivo di accoglienza attivato nella cittadina della Locride.
























