L’assurda morte di Samuele, il dolore della mamma: “Non posso perdonarmelo”

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«Non posso perdonarmelo». Queste parole, pronunciate tra le lacrime, sono state ripetute più volte ieri dalla mamma del piccolo Samuele, completamente stravolta dal dolore. Anche ieri sera, quando la famiglia si è riunita, Carmen ha rotto il suo silenzio – come riporta Il Mattino di oggi – con questa frase ma i familiari che le si sono stretti accanto, non hanno fatto che ripeterle quello che da sempre è sotto gli occhi di tutti. «Sei una mamma attenta e sempre presente, non è stata colpa tua”.

La versione in un primo momento più accreditata, quella dell’incidente, ieri è vacillata dopo che la Polizia di Stato ha eseguito in mattinata un provvedimento di fermo emesso dalla Procura nei confronti di un uomo di 38 anni, Mariano Cannio, incensurato, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio volontario del piccolo.

Il provvedimento dovrà essere convalidato dal giudice (l’udienza si terrà lunedì alle 9,30) ma gli inquirenti considerano importanti gli indizi raccolti. L’uomo fermato è un collaboratore domestico, molto conosciuto nella zona, sia perché risiede nel quartiere, sia perché presta la sua opera in favore di diverse famiglie nelle cui abitazioni ha accesso godendo della loro fiducia. La sua viene descritta dai conoscenti come una personalità particolare, dal carattere chiuso. Ma nessuno si spinge a indicarlo come un potenziale assassino.

Al momento della tragedia la mamma del piccolo Samuele, incinta all’ottavo mese, si era allontanata dalla stanza dove era il figlio. In casa c’era anche Cannio, intento a sbrigare le faccende domestiche. Interrogato dagli inquirenti, è stato lo stesso 38enne ad ammettere di trovarsi su quel balcone e di aver preso in braccio il piccolo Samuele, negando però di averlo deliberatamente scaraventato giù dal balcone. L’uomo ha detto di soffrire di disturbi della psiche e di non saper spiegare come sia precipitato il bambino, negando comunque ogni ipotesi dolosa. Sulla sottile linea che separa l’ipotesi colposa da quella dolosa si giocherà l’udienza per la convalida del fermo in programma, appunto, lunedì. Cannio al momento è difeso da un avvocato d’ufficio, la cassazionista Carmen Moscarella.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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