L’angolo della prof. “La scuola è chiamata ad innovarsi con un’offerta formativa al passo con i tempi”

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Manca un mese o forse poco più al suono della campanella che vedrà alunni e docenti entrare in aula, come si spera oppure sedere a distanza davanti a un pc per la famigerata did che ha tamponato una situazione emergenziale ma di certo non ha sortito gli stessi benefici della presenza, del contatto, delle attività laboratoriali.
La scuola è chiamata ad innovarsi e a rinnovarsi con un’ offerta formativa che si tenga al passo con i tempi, che faccia sentire i ragazzi protagonisti delle ore che trascorrono in classe, che li renda partecipi e vivi.
Una possibile idea sarebbe quella di inserire delle ore di teatro, di recitazione: in questo tempo gli alunni potrebbero cimentarsi nell’ interpretazione di celebri artisti o mettere in atto qualcosa di loro.
Sarebbe sicuramente un modo atipico e nuovo di fare scuola che non andrebbe a sostituire la didattica tradizionale ma aggiungerebbe ad essa qualcosa di bello.
Fare teatro, recitare aiuta ad essere se stessi per qualche ora sul palco della vita, a scegliere chi essere e a poterlo interpretare con libertà, aiuta a fare gruppo, ad accrescere il senso di responsabilità di ciascuno, a collaborare insieme. Tutte pratiche queste, che con la classica lezione oggi diventa difficile attuare.

Una scuola dunque che promuova un apprendimento significativo che contribuisca a costruire uomini del futuro sani e consapevoli.
Voi cosa ne pensate?

Prof.ssa Annamaria Schettino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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