Marano, nuova seduta di Consiglio comunale. “Il ritorno dei morti viventi”. Triste storia di Marano e dei suoi (inutili) rappresentanti

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Non sono sintonizzati sulla realtà, ma non mollano la poltrona. I consiglieri comunali di Marano, noti per essere un corpo estraneo alla città, dediti perlopiù a collezionare gettoni di presenza nelle inutili commissioni consiliari, produttivi e utili come una lozione anti calvizie per un calvo da decenni, si ripresentano oggi in Consiglio comunale. La città non sa nemmeno chi siano, cosa facciano. E’ siderale la distanza tra le istituzioni che governano Marano e la popolazione, ma loro (imperterriti) non mollano di un millimetro, convinti di essere in qualche modo utili alla causa. Tra maggioranza e opposizione ormai non c’è quasi differenza. Anche i consiglieri più battaglieri si sono ormai assopiti e ammosciati, dopo aver rimediato figuracce a ripetizione sui compensi per gli scrutatori (con annunci e contro annunci farlocco) o dopo aver preteso scrutatori su scrutatori o dopo aver ritirato qualche condono edilizio.

Oggi si vota per il rendiconto di gestione dell’Ente. Il Pd farà come sempre la sua parte: ovvero alzare la mano e abbassare lo sguardo; l’incartatore di torrone, ovvero il sindaco Visconti, sciorinerà in aula le solite banalità e i soliti luoghi comuni. Dirà ancora che sta volando (verso lo scioglimento per mafia?). La verità è che Visconti (e lo sanno anche i suoi seguaci) non è in grado di prendere mezza decisione e anche quando firma le ordinanza (allerte meteo in primis), al 95 per cento non fa altro che adeguarsi alle scelte fatte da De Magistris o da altri sindaci.

I consiglieri, poi, sono un tutt’uno e la segretaria generale in carica – a detta di molti – è tra le più “scarse” viste all’opera a Marano. Gli assessori, invece, sono perlopiù dei parvenue delle loro materie. Non c’è nessuno che brilli per idee, cultura e coraggio.

Marano è una città dormitorio ormai, trasformata in dormitorio da 40 anni di cattiva amministrazione e malavita. Per anni la città è stata “attiva” solo due fronti: il cemento e il traffico d’hashish. Il resto non è mai importato un fico secco a nessuno. E’ l’unica città a non avere collegamenti con autostrade, metro, asse mediano, a non avere un centro commerciale o parchi pubblici di livello. Nel civico consesso, bene o male, siedono sempre le stesse persone o famiglie che hanno piccoli o grandi interessi personali: lottizzazioni edilizie, amici e parenti a cui fare favori e poco altro. Il municipio, poi, è ridotto a un rottame: poco personale, tra l’altro falcidiato da addii, arresti, indagini e quota 100. Stasera consiglieri e giunta faranno il loro solito mini show, ma come sempre non importerà a nessuno. Siete politicamente falliti, inutili e dannosi, ma continuate ad ammorbare quei pochi cittadini che ancora si appassionano alla politica.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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