Esclusiva. L’inchiesta Pip si allarga: convocato in procura l’ex sindaco Perrotta che si è avvalso della facoltà di non rispondere

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L’inchiesta Pip si allarga, ieri in Procura è stato convocato l’ex sindaco di Marano Salvatore Perrotta. L’ex primo cittadino, in carica dal 2006 al 2011, si è presentato con il suo legale, l’avvocato Michele Fiorino, davanti al pm Maria Di Mauro ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Perrotta viene tirato in ballo dai fratelli Cesaro in relazione alla nomina dell’ex dirigente del comune di Marano, Gennaro Pitocchi, e una presunta richiesta di danaro fatta a Raffaele Cesaro. L’inchiesta è quella che vede già coinvolti l’ex sindaco Mauro Bertini, il tecnico Armando Santelia, i fratelli Cesaro, il tecnico Olivero Giannella, l’ex assessore provinciale Antonio Di Guida e i cugini Salvatore Polverino e Antonio Visconti.

Di seguito le dichiarazioni rese ai magistrati dai due imprenditori di Sant’Antimo.

Aniello Cesaro, interrogato dai magistrati della Dda di Napoli, racconta alcuni particolari dei suoi incontri e delle presunte tangenti che avrebbe versato, assieme al fratello, ad alcuni politici di Marano. Successivamente viene ascoltato nuovamente anche Raffaele Cesaro.

Parla Cesaro Aniello.

ADR: effettivamente come vi risulta dalle intercettazioni ed emerso anche nel corso del
dibattimento il PERROTTA contattò mio fratello Raffaele e ci chiese se la nomina di
PITOCCHI era di nostro gradimento. In realtà già prima delle intercettazioni PERROTTA era venuto da noi per chiederci le competenze di PITOCCHI e se una sua nomina ci sarebbe stata gradita. In realtà l’ingegnere PITOCCHI era stato segnalato a PERROTTA da Nico SANTORO che si era formato sotto la scuola di PITOCCHI.
Effettivamente poi ci fu la nomina di PITOCCHI anche perché in quel momento le nostre
concessioni erano bloccate e PITOCCHI quando fu nominato ce le rilasciò.
Devo anche precisare che in tutta questa vicenda e nel periodo di PERROTTA sindaco
abbiamo subito ulteriori ostruzionismi per l’approvazione dei SAL.

CESARO Raffaele in data 08.03.2019:

Quanto ai rapporti con PERROTTA, siccome nel frattempo era diventato sindaco, nel 2008
ci vedevamo spesso e ci prendevamo il caffè. Ad un certo punto, proprio sul comune, il
predetto mi disse che aveva necessità di portare avanti le casse del partito e mi chiese se
ogni tanto potevo dargli un contributo ed aggiunse: ”Io non sono così stupido da non
sapere che hai pagato a BERTINI e a IACOLARE, io ti chiedo solo un contributo
politico per il partito, quando puoi”.

Ed infatti tra il 2008 ed il 2010 gli ho dato dai 15 ai 20 mila euro distribuiti nei mesi, in contanti, a volte di 1000 a volte di 2 mila , come capitava.

ADR: tale richiesta avvenne prima della nomina di PITOCCHI ed anzi il predetto.
PERROTTA ebbe anche un divieto di dimora e io lo andai a trovare nell’albergo dove
soggiornava. Ricordo che PERROTTA mi chiese notizie su PITOCCHI dicendomi: “Ti fa piacere se nominiamo PITOCCHI?”. Il nome del PITOCCHI gli era stato fatto da SANTORO il quale era stato suo allievo in passato.

L’ex sindaco Perrotta, se lo riterrà opportuno, potrà inviarci una nota o chiedere un’intervista per precisare la sua posizione in merito alle affermazioni fatte dai Cesaro.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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