Sugar e plastic tax, viene spiegato da fonti di governo, restano in legge di bilancio ma per la loro chiara funzione sociale potrebbero tuttavia essere gli unici “balzelli” introdotti nella prima legge di bilancio dell’esecutivo giallorosso. La sugar tax, spiegano le stesse fonti, porterà un introito stimato in duecento milioni di euro; entrate più consistenti, pari a circa un miliardo di euro, il governo stima di reperirle dalla plastic tax
In arrivo una nuova tassa che andrà a colpire le somme giocate e le eventuali vincite derivanti dalle varie lotterie e dai gratta e vinci.
Si tratta della cosiddetta tassa sulla fortuna che, secondo quanto riportato da Public Policy, è tornata a fare capolino nella legge di bilancio. La norma citata è una delle ipotesi sul tavolo della maggioranza, ed era già presente all’interno di alcune bozze del dl Fisco.
Che cos’è la tassa sulla fortuna
La tassa sulla fortuna prevede un prelievo fisso del 15% sull’ammontare delle somme giocate e sulle vincite che superino la soglia di 500 euro. Il governo giallorosso vorrebbe inoltre aumentare dal 90% al 95% la quantità degli introiti destinati ad alimentare le casse dello Stato, abbassando dal 10% al 5% la parte relativa al Fondo per l’integrazione del montepremi riguardante le vincite di quarta e quinta categoria dell’enalotto.
In altre parole, siamo di fronte all’ennesima micro tassa che andrà a colpire direttamente i cittadini italiani, che molto presto dovranno fare i conti anche con plastic tax, sugar tax e altre misure simili. L’esecutivo punta a incassare quanto più possibile da ogni settore, e il vastissimo mondo di lotterie, gratta e vinci e simili non poteva certo restare escluso.
Accordo raggiunto sulla manovra
Al termine della riunione, durata un paio di ore, il governo giallorosso ha raggiunto un accordo sostanziale sulla manovra. L’impianto è quello già descritto nei giorni scorsi. La cedolare secca sugli affitti a canone concordato resterà al 10% e non subiranno alcun aumento.
In un clima di “pieno accordo politico” sono stati limati gli ultimi dettagli del disegno di legge di bilancio 2020. Confermate le misure “per la modernizzazione del Paese“, così come quelle per favorire la digitalizzazione e la svolta green e quelle a sostegno di famiglie (verranno stanziati 600 milioni di euro), welfare e imprese.
Confermato il taglio del cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori, per il quale viene stanziato un fondo di 3 miliardi; previsti, inoltre, 140 milioni in più per l’Impresa 4.0 (420 milioni in più in tre anni). Passa anche il pacchetto Enti locali, cioè quella serie di misure a favore delle Amministrazioni territoriali; al suo interno anche 110 milioni di ristoro per l’Imu e l’accorpamento dell’Imu-Tasi nella local tax. Confermato il regime agevolato per le partite iva fino a 65 mila euro
Domani è previsto l’ultimo vertice prima che il testo della manovra verrà chiuso una volta per tutte.
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