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Pubblico e Privato in sinergia per rimettere in moto il mondo del mattone e
riqualificare gli immobili cittadini-
La Borsa Immobiliare di Napoli propone un accordo fra la Regione Campania e le
altre forze in campo. Un importante accordo fra pubblico e privato per uscire dall’immobilismo e puntare decisi verso la riqualificazione del patrimonio immobiliare napoletano, pubblico e privato. Questa la proposta finale emersa dal MeetIn organizzato dalla Borsa Immobiliare di Napoli ed ospitato dai saloni della Camera di Commercio.
La proposta arriva dall’amministratore unico Giovanni Adelfi che affida a Vincenzo
Landi della fondazione Ordine degli Ingegneri l’onore dei dettagli da avanzare al
responsabile all’Urbanistica della Regione Campania, l’assessore Bruno Discepolo
intervenuto al grande evento sul mondo del mattone.
“E’ finita la stagione –ha spiegato Discepolo a margine del suo intervento- nella
quale si pensava solo a consumare suolo e crescere, oggi abbiamo un tema centrale
che è recuperare il patrimonio esistente. Esistono strumenti e anche una cultura che
ha fatto molti passi in avanti sia nell’attenzione che nella sensibilità a comprendere
come il recupero, la riqualificazione e l’economia sostenibile sono un tutt’uno per un
prospettiva di crescita non invasiva. Sicuramente oggi è centrale il rapporto tra
pubblico e privato. C’è bisogno di nuove forme di partenariato e buone pratiche in
questa direzione che intervengano sia sul recupero sia sulla messa in sicurezza,
sull’efficientamento energetico del patrimonio”.
Fra gli intervenuti, in rappresentanza dell’Agenzia del Demanio il dottor Luigi Di
Cristo che ha sottolineato:“Come Demanio stiamo cercando di valorizzare il
patrimonio non utilizzato dall’amministrazione centrale per rilanciare gli
investimenti e lo sviluppo sul territorio. Nella città di Napoli esistono molti spazi
pubblici in disuso o dismessi che possono essere riutilizzati e quindi rigenerati.
Queste proprietà appartengono allo Stato o anche ad altri enti e amministrazioni
pubbliche come la Regione o le aziende sanitarie e altri enti locali. Per lo Stato ci
stiamo concentrando su una grande area, quella dell’ex Caserma Boscariello, dove
saranno realizzati sia un centro polifunzionale della Polizia di Stato sia una cittadella
dello sport e dell’aggregazione sociale”.
Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, il professore Edoardo Cosenza della
Federico II ha spiegato l’impegno dell’Ateneo: “La Federico II si muove da tempo nel
senso della riqualificazione di aree trascurate della città: siamo partiti da Fuorigrotta
per poi spostarci verso il Policlinico e ora stiamo puntando ad Est con il Polo tecnico
scientifico. Nel futuro penso ad un nuovo policlinico nella zona nord di Napoli, a Scampia o Secondigliano, un’area troppo trascurata che ha tante potenzialità. Una
nuova edilizia è possibile realizzarla oggi anche grazie a due strumenti importanti
come il “sisma-bonus e l’eco –bonus” con i quali si può ottenere fino a 136mila euro
per riqualificare una unità immobiliare. Si può fare sempre e ancora tanto
nell’edilizia come per esempio sfruttare di più la geotermia”.
Dalla Federico II anche il professore Vincenzo Del Giudice: “Come Federico II
abbiamo in cantiere tutta una serie di iniziative sia con la Borsa immobiliare che con
la Camera di Commercio e tanti altri soggetti pubblici. Recentemente abbiamo
siglato un protocollo di intesa con la Regione Campania riguardo le stime e le altre
attività tecniche per l’alienazione del patrimonio regionale. In merito alla
riqualificazione delle aree urbane cittadine sono molto pessimista. La nostra
martoriata città ha delle opportunità di sviluppo indubbie che passano per la
riqualificazione di due aree urbane: una ad est e l’altra a ovest. Il primo progetto
quello di Bagnoli si è arenato al momento per una serie di contenziosi nati da parte
di società private che avrebbero dovuto occuparsi della parte della ricettività. Mi
interesso della vicenda dal ‘98 e a distanza di 20 anni non sono d’accordo con ciò
che il neo Commissario ha sostenuto recentemente e cioè che la riqualificazione di
Bagnoli deve essere oggetto di interventi esclusivamente pubblici. Mi chiedo allora
che fine abbiano fatto il piano urbanistico esecutivo e tutti i progetti sulla ricettività
e sul porto turistico. Non credo siano progetti da realizzare col solo intervento
pubblico. La grande battaglia su Bagnoli si combatte sul versante della bonifica dove
i tempi ancora non sono certi”.
Al MeetIn ha preso parte anche Tecnoborsa con il suo direttore generale Ettore
Troiani: “ Il nostro obiettivo è quello di dare una sferza al mercato e svilupparlo.
Principalmente le Camere di commercio hanno anche l’obiettivo e la necessità di
regolamentare questo mercato attraverso l’istituzione dei listini territoriali,
strumenti di trasparenza. Dopo la presentazione ieri del listino di Napoli possiamo
rilevare che il mercato immobiliare è in movimento e i prezzi si sono stabilizzati ad
un livello basso ma il numero delle compravendite è in movimento. Una situazione
che riflette quella del Paese”.
Sabatino Di Maio
Prodotti e sistemi per la comunicazione




























