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Gli avversari di Massimo Carandente Giarrusso, il candidato sindaco del centrodestra escluso dalle amministrative del 10 giugno, preferiscono non affondare il colpo. In attesa della presentazione del ricorso al Tar, già annunciato dall’esponente del polo moderato, ritenuto incandidabile dalla commissione elettorale di Pozzuoli, si gioca per ora all’insegna del fair play anche se le “carezze” all’indirizzo di Giarrusso arrivano soprattutto dal centrosinistra, i cui rappresentanti furono destinatari di un’analoga esclusione (per irregolarità nelle firme) nella primavera del 2015. “Comprendo bene lo stato d’animo del mio avversario – spiega Antonio Sabino, candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra – in quanto memore dell’esperienza di tre anni fa. Auspico perciò che la giustizia amministrativa possa esprimersi quanto prima, per dirimere la questione e fare chiarezza sull’intera vicenda”. Bocche cucite, invece, nell’entourage di Massimo Carandente Giarrusso. L’ex sindaco, in carica dal 2011 al 2012, periodo in cui si dimise, ha dato mandato a un pool di legali per approntare il ricorso da presentare nelle prossime ore al Tribunale amministrativo regionale.

























