Mai pagata l’indennità di esproprio di via Emilia, il Comune di Marano deve risarcire (78 mila euro) il privato che gli ha fatto causa

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Il Comune di Marano è stato condannato al pagamento di 78 mila euro perché, udite, udite, via Emilia (alla fine degli anni Ottanta) venne espropriata dall’Ente (che vi costruì anche un tratto fognario) senza aver mai liquidato i proprietari. Ne nacque una querelle giuridica, con la signora S. R. che fece ricorso al Tar. Il tribunale amministrativo si è espresse poi con una sentenza di condanna del Comune, ma gli uffici comunali non si sono mai attivati per la liquidazione. Da qui la nomina di un commissario ad acta, ovvero di un funzionario che deve far rispettare la sentenza del Tar, che impone all’Ente di versare 78 mila euro in favore della signora S.R.. Il Comune è diventato, però, a tutti gli effetti (lo era in pratica da oltre 20 anni) titolare dell’arteria. Magrissima consolazione, insomma, accompagnata dalla certezza che qualcuno, a suo tempo, non fece il proprio dovere.

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