Oltre un milione e mezzo di debiti fuori bilancio. Una cifra astronomica, frutto di sentenze passate in giudicato ma soprattutto di discutibili scelte compiute da funzionari, responsabili di settore, segretari generali, esponenti politici del passato. L’amministrazione comunale, retta dai commissari, ne ha già riconosciuti 250 mila, mentre per gli altri si procederà nei prossimi giorni, dopo l’insediamento del nuovo prefetto Di Menna.
Ma cosa è stato riconosciuto dall’Ente? Centinaia di migliaia di euro per le parcelle di avvocati mai pagati nel corso degli anni. Avvocati che hanno ottenuto incarichi dal Comune che, lo ricordiamo, ha un ufficio legale diretto da un avvocato entrato nelle grazie amministrative del prefetto Reppucci, da lunedì lontano da Marano.
E ancora: 650 mila euro per il pagamento della ditta Beghelli, che qualche anno fa era propensa a chiudere un accordo con il Comune per la somma di poco inferiore ai 400 mila euro. Un risparmio di 250 mila euro, che l’ex segretaria generale D’Ambrosio, anch’ella entrata nelle grazie amministrative del prefetto uscente, non volle avallare.
Ma c’è ancora tanto altro: gli oltre 150 mila euro per il Teatro pubblico campano, una storia che si perde nella notte dei tempi, quando al Comune si deliberavano spese di soldi pubblici (soldi dei cittadini di Marano) per qualsiasi iniziativa.
Il riconoscimento dei debiti serve e servirà a fotografare una situazione e i suoi eventuali responsabili. Poi l’ente, per quel che concerne le liquidazioni, cercherà di ottenere dilazioni e rateizzazioni dai fornitori e professionisti non pagati per molti anni.
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