A giocare, giocano tutti. A qualsiasi ora del giorno e della notte. Nelle ricevitorie, nelle sale scommesse, alle videolotterie, con il gratta e vinci, le cartoline, i numeri, on line, in centri specializzati, nel bar o nel tabaccaio sotto casa, in agenzie o all’ippodromo. In Campania dieci miliardi puntati sul brivido nel 2016, secondo i Monopoli, con otto miliardi di vincite: in pratica ben due miliardi andati in fumo. Una cifra pazzesca con cui si potrebbe risanare, in un solo anno, gran parte dei debiti di Comune, Regione e Anm. E proprio Napoli è la regina dell’azzardo, con cinque miliardi spesi in un solo anno. I numeri sono sbalorditivi: secondo i Monopoli ogni campano ha puntato sull’azzardo 1700 euro nel 2016, cioè 4600 per ogni famiglia. Numeri che crescono a Napoli e provincia. Di fatto ogni famiglia spende in un mese quasi la stessa cifra per tentare la fortuna e acquistare beni alimentari, cioè il 24% dei duemila euro del bilancio familiare.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsLa febbre da gioco d’azzardo, in Campania spesi 10 miliardi
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