Il procuratore ricorda che “su autonoma iniziativa di questo ufficio” è già stato fissato l’interrogatorio per il 28 novembre (martedì), cui parteciperà anche il sostituto procuratore che sta seguendo l’inchiesta. Nel corso dell’interrogatorio saranno resi noti gli elementi di prova esistenti e l’indagato sarà invitato ad esporre quanto ritiene utile per la sua difesa”.
Palazzi, 39 anni, accusato di concussione, ha lasciato la città per qualche giorno dopo che i carabinieri avevano perquisito sia la sua abitazione, sia il suo ufficio in Municipio: gli sono stati sequestrati cellulare, pc e tablet. E sono state sentite anche la presidente e la vicepresidente dell’associazione (quest’ultima protagonista della vicenda). Le due donne avrebbero avuto diversi colloqui con il sindaco, l’ultima volta non molti giorni fa.
I carabinieri, in Comune, hanno sequestrato gli atti relativi alla richiesta di patrocinio e di fondi per una loro iniziativa svoltasi nel febbraio scorso. Alla fine il Comune, con un atto dirigenziale, concesse soltanto il patrocinio. La donna ha detto a Repubblica di sentirsi una vittima, “vittima di chi ha approfittato della mia fiducia. E della vicenda, che mi sta stritolando”. “Sono solo persona informata sui fatti”, ha sottolineato ripetendo di non essere stata lei a denunciare il primo cittadino.
“Ho sbagliato a fidarmi di persone che poi hanno agito con il fine preciso di danneggiare Mattia e mi hanno coinvolto. Mi dispiace per lui, sono pronta a essere sentita di nuovo e a difenderlo”. Dietro ci sarebbero “gli avversari politici di Mattia”.


























