Valzer di poltrone nel cuore della macchina comunale. Ad annunciarlo il prefetto Antonio Reppucci, membro della triade commissariale alla guida del Comune sciolto, lo scorso dicembre, per infiltrazioni camorristiche. Saranno una trentina i dipendenti, tra cui qualche responsabile di settore, che saranno trasferiti da un ufficio altro dell’Ente, ormai da tempo – come ribadito qualche giorno fa dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli – sotto la lente di ingrandimento dei magistrati napoletani. Le potenti famiglie malavitose del territorio, Orlando, Nuvoletta e Polverino, sono riuscite a lungo a condizionare le scelte delle amministrazioni alternatesi alla guida del municipio.
Sulle parentele scomode dei dipendenti dell’Ente e sugli sponsor in odor di camorra c’è un apposito e articolato capitolo nella relazione, sottoscritta dagli 007 della Prefettura, che ha portato allo scioglimento del municipio. Alla luce di tutto ciò, il giro di valzer negli uffici non può essere più rinviato. I settori da rivoluzionare sono già stati individuati. Si partirà dall’ufficio tecnico. I geometri e gli architetti dell’area Urbanistica, quella che si occupa dei permessi di costruzione e delle questioni attinenti all’area industriale (oggetto di indagine della Dda), dovrebbero scambiarsi di ruolo con i colleghi del settore Lavori pubblici e manutenzioni. Cambi in vista anche all’ufficio patrimonio, che si occupa tra l’altro – con risultati non proprio lusinghieri – dello spinoso capitolo degli alloggi popolari, ancora occupate da famiglie prive del necessario titolo.
Tempo di addii anche all’ufficio Igiene Urbana e al settore Avvocatura. L’incertezza, invece, regna sovrana all’ufficio Tributi e alla Ragioneria, settori finiti in più di un’occasione nel mirino dei residenti. Il caos dovuto alle bollette “pazze”, la mancata emissione (per circa 4 anni) dei ruoli dell’acqua, i mancati incassi sul fronte dei canoni idrici hanno acuito le difficoltà di un ente già da anni sull’orlo del default finanziario. I due settori, Ragioneria e Tributi, potrebbero tuttavia salvarsi dalla mannaia in arrivo e questo, prima ancor che si verifichi, sta già scatenando un vespaio di polemiche tutto interno al municipio. “Figli e figliastri”?, sono in tanti a lamentarsi in queste ore.
Andrà via (ma i tempi si allungano) anche la segretaria generale, Maria Giuseppina D’Ambrosio, individuata dalla giunta (Liccardo) poi sciolta per camorra. Mutamenti in vista anche al comando della polizia municipale: arriverà (la prossima settimana) un nuovo comandante, il colonnello Luigi De Simone, che ufficialmente riveste il ruolo di sovraordinato. Anche per i vigili si preannunciano cambiamenti. Qualche dirigente, inoltre, sarà ridimensionato attraverso la sottrazione di alcune deleghe.
Via infine l’architetto Elena Bassolino, assegnata ai Lavori pubblici ma in scadenza di contratto. Un’altra grave perdita per l’ente comunale.
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