Marano, città sempre più sporca. Ignorati gli appelli, in tanti non rispettano orari e modalità di conferimento. Sulla ditta, poi, meglio stendere un velo pietoso. Occorre il pugno di ferro

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A giudicare dai cumuli depositati in strada nella notte e nelle prime ore del mattino (stanotte non era consentito il conferimento), l’appello della commissione straordinaria, in particolare del prefetto Repucci, non ha sortito gli effetti sperati. L’immondizia, la sporcizia in strada, come ogni altra domenica di questi ultimi mesi, è sempre in bella vista. Aumenta e non diminuisce.

Ormai gli appelli non bastano più: occorre applicare penali contro la ditta (Teknoservice) quando non compie a pieno il proprio dovere; multare i cittadini indisciplinati e aprire quanto prima l’isola ecologica, già realizzata in località La Volpe, tra l’altro su un terreno confiscato alla camorra.

Tutte le altre proposte o tentativi lasciano il tempo che trovano, sono destinate a fallire miseramente.

mondez

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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