Un bambino di soli due anni giudicato inguaribile o quasi, un ospedale speciale e un nonno che prima spera, e dona 500mila euro, poi riconoscente e consapevole che i suoi soldi sarebbero stati ben utilizzati ne versa altri 300mila. È la storia che racconta Il Secolo XIX. Protagonista un imprenditore di Verucchio (Rimini) di 72 anni ha in totale ha donato all’ospedale Gaslini di Genova 800mila euro per aver curato e salvato da un tumore al cervello il nipote. Con quel denaro la struttura ha messo in piedi una squadra di neuro-oncologia specializzata nel no, medulloblastoma, il tumore cerebrale maligno più frequente nell’infanzia. “Non mi ritengo una persona speciale. Spero solo che il mio gesto arrivi al cuore di qualcuno e che possa emularmi”.
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