Francesco Augieri era un 23enne di Cosenza e fu accoltellato a morte lo scorso 22 agosto a Diamante, sulla costa calabrese. Il giovane napoletano si era costituito nel carcere di Secondigliano, a Napoli. Sulle sue tracce c’erano i carabinieri della compagnia di Scalea, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Napoli Stella e il coordinamento del procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni, e del pm Francesca Maria Cerchiara.
L’unico indizio – spiega l’avvocato Pace – era rappresentato dalle dichiarazioni di una ragazzina che disse che un ragazzo, tale Enzo, di cui lei conosceva solo il nome e niente altro, le aveva detto che il nostro cliente nel corso della rissa aveva accoltellato il ragazzo poi morto. Noi al Riesame di Catanzaro eccepimmo l’inutilizzabilità di queste dichiarazioni de relato ed il Tribunale ci diede torto. Adesso la Cassazione ci ha dato ragione”.


























