Ribaltata la ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Salerno nei confronti del sindaco di Scafati Aliberti e del fratello Aliperti Nello Maurizio.
La VI sezione penale della Suprema Corte di Cassazione, in accoglimento dei ricorsi proposti dagli avvocati Dario Vannetiello, Luigi Spatafora, Agostino De Caro e Michele Sarno, ha annullato la decisione emessa dai Giudici salernitani con riferimento all’ipotizzato patto elettorale politico mafioso che, secondo gli inquirenti sarebbe intercorso tra Aliperti ed il clan Ridosso.
LE competizioni elettorali in discussione sono quella dell’anno 2013 nonchè quella dell’anno 2015.
I Giudici capitolini hanno censurato la motivazione spesa dal Tribunale del riesame di Salerno con riferimento alle esigenze cautelari.
Pertanto, dovrà svolgersi un nuovo giudizio innanzi al Tribunale del riesame di Salerno, ma per ora, quel che più conta è che l’ordinanza di custodia cautelare è stata annullata con innegabili effetti favorevoli ricevuti dai ricorrenti Ridosso Gennaro, Ridosso Luigi ed AlibertiPasquale.
Con la medesima decisione la Corte di Cassazione ha rigettato anche il ricorso proposto dal Pubblico Ministero nei confronti del fratello del sindaco Aliberti Nello Maurizio, difeso dall’avvocato D’Amaro.
























