Marano, sit-in degli studenti del Segrè: “Ingiusto punirci per l’occupazione”

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Solidarietà agli studenti destinatari dei provvedimenti disciplinari per l’occupazione dei giorni scorsi. Il sit in degli studenti del liceo Segrè di via Arafat è ancora in corso. La scuola era balzata agli onori delle cronache dopo la decisione del Collegio dei docenti di punire i circa cento studenti identificati dalle forze di polizia durante i nove giorni di occupazione. La preside dell’istituto, all’indomani della liberazione della struttura, aveva denunciato una serie di vandalizzazioni. “Segrè unito, tutti insieme”, questo il contenuto dello striscione esposto dai circa 150 ragazzi nei pressi del liceo maranese. “E’ assurdo che a pagare siano i 95 identificati – spiegano i manifestanti – In tanti hanno aderito all’occupazione, pur non firmando gli elenchi della polizia. E’ ancor più assurda la richiesta di risarcimento del danno per le vandalizzazioni denunciate dalla preside: qualcuno ci ha riferito che il conto sarebbe di 500 euro a studente”. Una richiesta economica smentita seccamente dalla preside Maria Rosaria Cetroni: “Stiamo provvedendo a nostre spese o con la collaborazione del nostro personale: sono notizie prive di fondamento. Abbiamo chiesto anche la collaborazione della Città Metropolitana per la riparazione dei danni. Quanto ai ragazzi, abbiamo avuto un atteggiamento più che equilibrato: niente sospensioni ma qualche provvedimento disciplinare, come il sei in condotta, era necessario”.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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