Una doppia buona notizia. Eni ha deciso di estendere il price cap sui carburanti per tutto l’anno. E la visita di Meloni in Kuwait porta come risultato la disponibilità anche da parte di Q8 di estendere il tetto al prezzo di benzina e diesel già applicato nelle scorse settimane. “Confermiamo che manterremo il concetto di price cap fino a fine anno. Per quando riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo”. E’ la dichiarazione dell’ad, Claudio Descalzi.
Descalzi: “Giusto fare sforzi per andare incontro ai bisogni dei clienti”
Il tetto, ha affermato ”è uno sforzo che ci è costato tantissimo”, tra perdite e mancati guadagni. ”Più vendiamo e più ci perdiamo: da inizio marzo a fine anno, tra sconti e price cap, stimiamo di impiegare circa 700 milioni di euro. Ma in un momento in cui la società va molto bene” – e lo dimostrano i profitti più che raddoppiati nel trimestre – ”crediamo che sia giusto fare degli sforzi per andare incontro ai bisogni dei nostri clienti”.
“Una strategia volta a perseguire un valore sostenibile e a lungo termine. Crediamo che le aziende abbiano una responsabilità sociale, non possiamo vivere in una sorta di bolla al di fuori del mondo reale. Quindi vogliamo e dobbiamo essere realistici e pensare che sostenere i clienti sia una priorità per un’azienda che si occupa di un bisogno fondamentale com’è l’energia. Per questo abbiamo deciso di introdurre un tetto massimo alle nostre vendite di benzina e diesel”, ha affermato Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, nella call con gli investitori sui conti del terzo trimestre 2026.


























