Truffa del “finto carabiniere” a Posillipo: preso dalla polizia con un bottino da 100mila euro

0
Condividi
24 Visite

Una recita orchestrata nei minimi dettagli non è bastata a garantire la fuga a Francesco Lemaire, 24 anni, arrestato ieri dagli agenti della Polizia di Stato. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per reati informatici, è finito in manette con l’accusa di estorsione aggravata in concorso e possesso di segni distintivi contraffatti.

L’operazione, condotta dagli uomini del Commissariato San Ferdinando in collaborazione con i colleghi di Posillipo, rientra nell’ambito di uno specifico servizio di contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, intensificato a seguito dei recenti episodi registrati tra i quartieri della Napoli bene.

Gli investigatori erano sulle tracce di uno scooter Sym Symphony di colore scuro, notato nei giorni precedenti nei pressi di altre truffe consumate in zona. Attraverso i sistemi di rilevamento targhe SCNTT, i poliziotti hanno intercettato il mezzo mentre si muoveva verso Riviera di Chiaia, per poi parcheggiare in un viale privato al civico 19 di via Posillipo.

Posto sotto osservazione discreta il varco d’accesso del parco, gli agenti in borghese hanno atteso il momento opportuno. Dal cancello è uscito Lemaire: camicia bianca, pantaloni scuri, coppola blu, occhiali da sole e una capiente borsa a tracolla. Bloccato per un controllo immediato, il 24enne, manifestando un forte stato di agitazione, non è stato in grado di giustificare la propria presenza sul posto.

La perquisizione personale ha rivelato il contenuto della borsa: un vero e proprio tesoro. Gli agenti hanno recuperato 17.275 euro in contanti, un’ingente quantità di gioielli – per un peso complessivo di oltre 1,5 kg d’oro – e numerosi orologi di pregio tra cui Rolex, Tudor, Cartier, Jaeger-LeCoultre, Vacheron Constantin e Bvlgari. Il valore stimato della refurtiva supera ampiamente i centomila euro.

Oltre all’oro, l’uomo nascondeva nella borsa un tesserino contraffatto dell’Arma dei Carabinieri completo di foto in divisa, uno smartphone con scheda sim dedicata, auricolari e una mascherina protettiva.

Mentre il giovane veniva bloccato in strada, una pattuglia ha raggiunto l’appartamento della vittima trovando una donna sotto shock. Poco prima, la signora era stata contattata telefonicamente da un sedicente “Maggiore De Marco”, il quale sosteneva che il marito (un medico radiologo) fosse trattenuto in caserma perché sospettato di una rapina. Per evitare l’arresto del congiunto, alla donna era stato chiesto di radunare tutto il denaro e gli oggetti d’oro presenti in casa per sottoporli a una “perizia tecnica”. Poco dopo si era presentato il finto perito – Lemaire – che aveva prelevato la refurtiva scomparendo rapidamente.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti