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“Literna. L’ultima Sirena” conquista un nuovo premio: tre riconoscimenti per la storia flegrea nata anche nelle scuole Il libro di Fulvia Giacco e Franco Taglialatela premiato al San Domenichino 67° Edizione, nella sezione “Premio Pinocchio”. Una nuova soddisfazione per la Pro Loco Marano Flegrea, ma anche una domanda: perché un libro che racconta il territorio maranese, giuglianese e, in generale, flegreo, non viene letto nelle scuole dell’area territoriale di Marano, Giugliano e dei Campi Flegrei? Tre premi in pochi anni ( anzi 4 premi, se si aggiunge anche il premio Giornalisti Flegrei del 2021 assegnato alle scuole di Marano) per una storia nata con l’ambizione di raccontare il territorio, la sua memoria e le sue radici alle nuove generazioni. È questo il bilancio di “Literna.
L’ultima Sirena”, il libro di Fulvia Giacco e Franco Taglialatela, pubblicato da Flegrea Edizioni, espressione della Pro Loco Marano Flegrea. L’ultimo riconoscimento è arrivato il 26 settembre 2026, a Massa in Toscana, nell’ambito della 67ª edizione del Premio Letterario San Domenichino, storico appuntamento letterario che da anni ha dedicato una specifica sezione alla Letteratura per bambini e ragazzi – “Premio Pinocchio”. La sezione comprende romanzi, racconti, albi illustrati e opere Young Adult ed è realizzata con il coinvolgimento della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Un riconoscimento particolarmente significativo per Literna, perché il libro è una storia profondamente legata al territorio flegreo e perché proprio il rapporto con i giovani rappresenta uno degli elementi fondanti del progetto. Il romanzo porta il lettore nell’antica Liternum, attraverso la figura di Publio Cornelio Scipione l’Africano, intrecciando storia, mito, memoria e fantasia. Ma alle spalle della pubblicazione c’è anche un percorso educativo sviluppato con le scuole dell’area nord di Napoli: il progetto coinvolse studenti della primaria, della secondaria di primo grado e del liceo Carlo Levi, trasformando la conoscenza del territorio in esperienza didattica e creativa. Il libro fu inoltre scelto dalla Scuola Polo regionale per le Biblioteche Scolastiche per rappresentare il proprio lavoro al Salone del Libro di Torino 2022.
E proprio qui nasce una riflessione che la Pro Loco Marano Flegrea non intende nascondere. È motivo di grande soddisfazione vedere “Literna” premiata in contesti culturali diversi e qualificati. Ma resta una domanda difficile da ignorare: come è possibile che un libro nato anche grazie alla collaborazione con le scuole, che racconta un patrimonio storico e culturale strettamente legato al territorio, sia oggi poco letto nelle scuole di Marano? La domanda non vuole essere una polemica, ma una riflessione sul rapporto tra scuola, territorio e comunità. Perché Literna non è semplicemente un romanzo. È un esempio di quella narrativa territoriale che può trasformare la storia locale in uno strumento di lettura, conoscenza e appartenenza. Ed è proprio questo il valore che la giuria del Premio Publio Virgilio Marone, nel 2023, aveva riconosciuto all’opera, premiandola nella sezione Narrativa edita – “Storie di Napoli e della Campania” e sottolineando come il libro nascesse dall’esperienza con le scuole e dai percorsi PCTO. Quello del Publio Virgilio Marone è stato il primo grande riconoscimento. Nel 2024 è arrivato poi il Premio UNPLI Napoli, assegnato nell’ambito del Premio Carpine Visciano, che ha riconosciuto Literna l’ultima sirena della Pro Loco Marano Flegrea, valorizzandone la dimensione narrativa e fantastica. E oggi arriva il terzo riconoscimento, quello del Premio Letterario San Domenichino – Premio Pinocchio, dedicato proprio alla letteratura per bambini e ragazzi.
Tre riconoscimenti diversi, dunque, che hanno intercettato tre dimensioni dell’opera: il legame con la storia della Campania e di Napoli, la valorizzazione del territorio attraverso l’associazionismo e, infine, la capacità di parlare alle giovani generazioni. Per la Pro Loco Marano Flegrea è una soddisfazione che va oltre gli autori e l’editore. È la conferma di un’idea portata avanti da anni: raccontare i luoghi significa anche educare a conoscerli e ad amarli. E proprio per questo il riconoscimento del San Domenichino assume un significato particolare. Il “Premio Pinocchio” mette al centro la letteratura destinata ai ragazzi, cioè proprio quei giovani ai quali Literna avrebbe voluto consegnare una chiave per entrare nella storia del proprio territorio. La speranza della Pro Loco è allora che questi tre premi possano rappresentare non soltanto un traguardo, ma un nuovo punto di partenza: perché un libro che racconta la storia e l’identità dei luoghi possa tornare là dove il suo percorso è cominciato, nelle scuole e tra i ragazzi. E magari proprio a Marano.


























